Provvedimenti Disciplinari: Diverbio litigioso seguito da vie di fatto fra dipendenti

Con la sentenza n.5280/2013 la Cassazione ha stabilito, in materia di licenziamento disciplinare, ai fini della proporzionalità fra fatto addebitato e recesso, spetta al giudice di merito valutare la congruità della sanzione espulsiva. Tale valutazione non deve avvenire sulla base di una valutazione astratta del fatto addebitato, ma tenendo conto di ogni aspetto concreto della vicenda processuale che risulti sintomatico della sua gravità rispetto ad un’utile prosecuzione del rapporto di lavoro. Anche se il contratto collettivo prevede un determinato comportamento come giusta causa o giustificato motivo soggettivo di recesso, il giudice investito dell’impugnativa della legittimità del licenziamento deve comunque verificare l’effettiva gravità della condotta addebitata al lavoratore.
Sent. Cass. Lavoro n. 5280 del 04/03/2013
(fonte: CGIL Piemonte- Camera del Lavoro Provincia di Torino – Archivio Aperto)

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