Banca del Fucino: mutui a tasso variabile e prestiti del Personale

3 - Fisac Cgil

Spett. le Banca del Fucino S.p.A.
c.a. del Presidente Dott. Mauro Masi
c.a. dell’Amministratore Delegato Dott. Francesco Maiolini
c.a. Responsabile Direzione Personale Dott. Giorgio Mieli

 

Roma, 27 settembre 2022

Oggetto: mutui a tasso variabile e prestiti del Personale

Egregi Signori, con la presente vi rappresentiamo una problematica sulla quale vogliamo ricercare una soluzione condivisa.

In questi ultimi mesi, purtroppo, la situazione politico economica internazionale ha causato un’impennata del tasso di inflazione, con conseguente perdita del potere di acquisto delle famiglie, in particolare quelle dei lavoratori dipendenti. Questa crescita inflattiva sembra non arrestarsi, al punto che le previsioni per questo autunno, ma anche per il 2023, presagiscono ulteriori ed importanti spinte inflazionistiche. Parallelamente, la Banca Centrale Europea ha provveduto ad aumentare il costo del denaro, come è sempre avvenuto in queste situazioni. Ma quello che sta disorientando e che rischia di creare problemi è la rapidità temporale con la quale ciò sta avvenendo. Si è passati da un tasso zero all’attuale 1,25% in breve tempo e ad ottobre si profila un nuovo incremento, con ulteriori rialzi nel corso del 2023.

Riteniamo pertanto necessario un intervento aziendale volto ad attenuare le ricadute che già si stanno producendo sui Lavoratori che hanno contratto mutui a tasso variabile e prestiti personali. Infatti, già in questi ultimi mesi, abbiamo assistito a sensibili incrementi dell’importo delle rate, destinati a divenire cospicui con i nuovi aumenti dei tassi da parte della BCE. Se a ciò sommiamo l’aumento delle bollette energetiche e della spesa alimentare, diventa plausibile uno scenario di difficoltà per numerosi lavoratori, anche nel far fronte agli impegni finanziari.

Una ragionevole soluzione potrebbe essere quella, a valere sui prestiti personali già erogati, di fissare un tetto al Tasso BCE da applicare. Il Contratto Integrativo prevede un tasso pari al BCE+0,75, ad oggi quindi il tasso applicato è il 2%. Proponiamo di fissare un tetto al BCE del 1,50%, in virtù del quale il tasso massimo applicabile sui prestiti sarebbe il 2,25%.

Invece, per quanto riguarda i mutui a tasso variabile, riteniamo percorribile offrire la possibilità di rinegoziare i mutui già in essere con trasformazione in tasso fisso sulla base dei parametri del CIA, lasciando una finestra temporale di scelta di tre mesi. In questo modo il dipendente sarebbe protetto da futuri incrementi di tasso (pur pagando nell’immediato uno spread maggiore) e allo stesso tempo l’Azienda non subirebbe remissione economica.

La disponibilità aziendale ad accogliere gli interventi da noi richiesti sarebbe sicuramente apprezzata dai lavoratori e avrebbe anche il vantaggio di limitare la creazione di esposizioni debitorie insolute riguardanti un numero importante di dipendenti.

Restiamo in attesa di un vostro riscontro.

Distinti saluti.

Segretario Generale Fisac CGIL Roma C.O.L.

Segretario C.A.C. Banca del Fucino Daniele Canti

Segretario RSA Fisac CGIL Banca del Fucino Luigi Giannini

Segretario aggiunto Fisac CGIL Banca del Fucino Delegato all’Assemblea del Fondo Previgen Rappresentante dei Lavoratori per la sicurezza Alessandro Bevini

Segretario RSA UILCA Banca del Fucino Rappresentante dei Lavoratori per la sicurezza Alessio Carboni

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