Lavoro: Giovani CGIL lanciano campagna contro stage truffa

“Stage o truffa? Attivati”. A distanza di poco più di due mesi dal termine previsto per l’approvazione da parte delle regioni di normative specifiche per regolare i tirocini, parte la campagna promossa dai ‘Giovani NON + disposti a tutto della CGIL’ per fare dello “stage un’opportunità e non una truffa”. Entro il mese di luglio, infatti, tutte le Regioni sono chiamate a regolamentare i tirocini, seguendo le Linee Guida dell’accordo Stato-Regioni del 24 gennaio scorso. Tirocini che, spiega la responsabile Politiche giovanili della CGIL Nazionale, Ilaria Lani, “sono diventati per una buona parte di giovani il percorso obbligato per accedere al lavoro e purtroppo questo avviene in condizioni di abuso, senza garanzie né diritti”. Un tema cruciale quindi per i giovani e, allo stesso tempo, un nuovo tassello dell’impegno dei ‘Giovani NON+ disposti a tutto’. “Dopo il successo della ‘campagna “NON + stage truffa’ che lanciammo due anni fa – ricorda Lani – è arrivato il momento di riattivarsi affinché gli stage possano trasformarsi da truffa legalizzata in un’importante opportunità di formazione e inserimento nel mercato del lavoro”. Ecco perché, aggiunge Lani, “non possiamo limitarci al confronto con le Regioni, ma dobbiamo coinvolgere i giovani in questa battaglia, a partire da una campagna nazionale promossa su www.nonpiu.it e da una giornata di azione prevista per il 29 maggio a sostegno delle proposte della CGIL”. In sintesi, infatti, le richieste della CGIL sulla regolamentazione degli stage sono: “bandire quelli gratuiti perché è giunto il momento di rivendicare dignità ed equo compenso; evitare la riproposizione dello stage come unica forma di ‘lavoro’; garantire un progetto formativo concreto; impedire che lo stagista sostituisca personale dipendente o che sia impiegato attività ripetitive ed esecutive; incentivare controlli e sanzioni per chi fa il furbo”. Scarica documento

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