Unipol Banca: benvenuto Direttore

Questa mattina abbiamo avuto il piacere di conoscere personalmente Stefano Rossetti, nuovo Direttore Generale di Unipol Banca. Dopo una breve presentazione da parte del Direttore Risorse Umane di Gruppo, Giuseppe Santella, il neo-nominato Direttore Generale ha sinteticamente illustrato come intende approcciare il proprio incarico.

Auguriamo al neo Direttore, se non ricordiamo male il quinto in meno di due lustri, un proficuo lavoro. Crediamo però, per il senso di responsabilità che ci contraddistingue, che sia nostro dovere metterlo in guardia dalle insidie che lo aspettano.

Egli non sa, infatti, che dopo il suo saluto si è consumato uno degli incontri sindacali più tristi di questi ultimi anni.

Ammantato da un velo di paternalismo misto ad autocritica, abbiamo assistito ad un “film” che ricorda i vecchi “melò” del cinema americano. Se infatti è stato riconosciuto, da un lato che gran parte dei problemi che affliggono la nostra banca non sono imputabili al personale dipendente (contrariamente a quanto qualcuno solo fino a ieri sosteneva) e, dall’altro, che il piano industriale presentatoci negli scorsi incontri – magnificandone i contenuti, le novità e la presunta condivisione da parte della capogruppo – dovrà essere ripensato (anche alla luce di considerazioni dell’organo di vigilanza molto vicine a quelle delle organizzazioni sindacali…), ci si è poi dovuti confrontare con una sostanziale indisponibilità a ragionare su di un meccanismo di calcolo del Premio Aziendale che tenga realmente conto dell’apporto dei lavoratori e non, invece, di politiche di bilancio (accantonamenti) assolutamente discrezionali.

E questo, dulcis in fundo, dopo essersi sentiti dire che il ripensamento del Piano Industriale avrà come nuovo “asse” la CURA DELLE PERSONE!

A nulla è valso evidenziare, fra le altre cose, che nel bilancio 2012 il costo del personale è aumentato dello 0,71% rispetto al 2011 (addirittura meno del tasso di inflazione!!!), mentre i costi per consulenze (ad esempio) sono incrementati “solo” del 26,04%. Con buona pace del nostro Amministratore Delegato di Gruppo che affermò, circa un anno e mezzo fa: “…basta con le consulenze, abbiamo le professionalità interne e dobbiamo valorizzarle…”.

E nemmeno è servito sottolineare che il margine di intermediazione (voce 120 del bilancio), che misura la performance dell’attività tipica bancaria, sia aumentato di circa il 10% (da 314 milioni a 350 milioni di euro).

E vogliamo dimenticare che, per qualche tempo, abbiamo strapagato la raccolta delle grandi cooperative di consumo, indirettamente nostre proprietarie, generando un margine negativo di diversi punti percentuali su questi volumi e che ciò ha gravato significativamente sulla redditività?

La proposta di Premio Aziendale che ci è stata presentata non tiene conto della realtà del contesto, dell’impegno dei lavoratori e dei risultati prodotti. Per questo motivo, abbiamo respinto tale proposta con fermezza e affermato di non essere disponibili ad una contrattazione sulle cifre da mercato arabo. Le considerazioni fatte, unite al nostro senso di responsabilità che ci impone di tenere conto del difficile contesto macroeconomico e dell’impegno straordinario della capogruppo in questa fase, ci portano a non richiedere importi superiori, ma al contempo non potremo accettare nulla di meno di quanto erogato lo scorso anno.

In considerazione della comunicazione fattaci nel corso della riunione circa il “ripensamento” al quale dovrà essere sottoposto il Piano Industriale, abbiamo chiesto in coerenza di sospendere temporaneamente le iniziative già delineate. In particolare:

  • progetto sviluppatori – garanzia che tale progetto, che slitterà di alcune settimane, sia pienamente condiviso dalla proprietà e dalla rete agenziale, sulla base di una chiara e positiva definizione dei rapporti fra filiali e agenzie. Il cambio di vertice in banca e alcuni segnali in Compagnia sembrano, ad oggi, non confermare gli enunciati alla base del progetto stesso.

Riteniamo tuttora imprescindibile il raggiungimento di un accordo di tutela per questa figura.

  • apertura/chiusura filiali – richiesta di “moratoria” delle chiusure/accorpamenti già decisi per il corrente anno. Obbiettivo esplicito l’analisi dei criteri che hanno portato all’individuazione delle filiali prescelte e di quelle che, se confermato il progetto di massima, saranno oggetto di chiusura nel prossimo biennio. Responsabilità sociale dell’azienda in funzione delle scelte che andrà a compiere. In considerazione della delicatezza del tema, l’azienda si è riservata di risponderci dopo le opportune verifiche anche presso l’organo di vigilanza.

Questo ennesimo cambiamento di vertice, accompagnato dalla valutazione che sarà necessario un “cambio di passo” della banca nel suo complesso, ci ha portato a richiedere di poter incontrare, nel breve, il nuovo Direttore Generale. Chiediamo ci venga data la possibilità di esporgli DA SUBITO il nostro punto di vista. Crediamo non si possa chiedere ancora una volta al sindacato di accettare supinamente l’ennesimo “cambio di regia”, senza darci la possibilità di chiarire la nostra posizione (quella delle lavoratrici e dei lavoratori di questa azienda) in merito alle criticità organizzative, commerciali, gestionali e procedurali. Queste sono, infatti, uno dei motivi della lamentata (presunta) scarsa produttività della nostra rete.

Non abbiamo la presunzione di voler dare consigli sulla gestione dell’azienda, ma un confronto sereno (e speriamo costruttivo) potrebbe forse evitare di reiterare molti errori del passato.

A questo punto ci aspettiamo, dalla nuova Direzione e dalla proprietà, chiarezza circa i reali obiettivi della banca (quale idea di banca?) e, finalmente, il ruolo che si intende assegnarle.

Mentre terminiamo la stesura del presente comunicato, riceviamo formale comunicazione che la Direzione Risorse Umane di Gruppo, preso atto delle nostre valutazioni, ha deciso di considerare chiusa (ma, di fatto, mai aperta…) la trattativa sul Premio Aziendale (VAP). L’azienda si dovrà assumere ogni responsabilità legata a questa decisione.

Benvenuto, Direttore, e Buon Lavoro.

Bologna, 3 giugno 2013.

DIRCREDITO – FABI – FIBA/CISL – FISAC/CGIL – UGL – UIL C.A.

UNIPOL BANCA S.P.A.

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