Italia Lavoro: Stipendi bloccati, consulenze e precari. Quale futuro?

By: Andrea PuggioniCC BY 2.0

Nel corso del 2013 la situazione lavorativa dei dipendenti e dei collaboratori di Italia Lavoro è notevolmente peggiorata. Pur in assenza di un piano strategico l’azienda continua a mettere sotto contratto – a tempo determinato o di collaborazione – decine di persone. Il blocco delle assunzioni a tempo indeterminato, l’inesistenza di un piano di stabilizzazioni, l’incapacità da parte del management di interpretare i recenti cambiamenti normativi determinano l’ampliamento di sacche di precariato e l’aumento del contenzioso. A ciò si aggiunge l’obbrobrio delle consulenze, costosissime e spesso assegnate ad individui con un grande futuro dietro le spalle e conoscenze incerte.

Non occorre sottolineare che le conseguenze e i costi di questo agire si rovesciano sui lavoratori. I “precari”, privi di prospettive, anche a lungo termine, si vedono costretti a ricorrere alla magistratura del lavoro per vedere riconosciuti i propri diritti. I lavoratori a tempo indeterminato subiscono il blocco delle retribuzioni, la riduzione dei buoni pasto, il blocco delle carriere ed un taglio del premio di risultato. Last but not least la gestione delle risorse umane è abborracciata, inefficace, contorta, onerosa, quasi medievale. Non si riesce ad individuare una chiara linea strategica ma, piuttosto, una difficile rincorsa delle questioni che giorno per giorno si presentano.

Abbiamo letto Ordini di servizio che revocavano incarichi a partorienti, siamo rimasti sgomenti dinanzi al rifiuto di forme di conciliazione (telelavoro) a malati cronici, ci hanno sorpreso contestazioni disciplinari irrogate per futili motivi. Per non parlare della mediocre rappresentazione che va in scena da mesi sul palcoscenico del rinnovo contrattuale.

Ultima notazione, il disconoscimento della Rsa Fisac Cgil da parte dell’azienda all’atto della richiesta di un finanziamento a Fondimpresa. Un gran numero di iscritti alla Cgil che pagano la quota mensile? Non mi risulta. Chi sono costoro? La risposta la darà un giudice, a cui “la sigla sindacale sconosciuta” ha presentato ricorso ex articolo 28 dello Statuto dei Lavoratori. La prima udienza è fissata il 2 luglio.

Che altro fare?

La Fisac ed il Nidil CGIL hanno indetto un’assemblea sindacale aperta a tutti i lavoratori il giorno 20 giugno 2013 presso la sala Biagi dalle ore 11 alle ore 13 con il seguente o.d.g.:

• Lettera/intervento al Ministero del Lavoro, firmata dalla Confederazione;
• Possibili azioni legali secondo il modello ANAS relative ai seguenti argomenti: mancato
riconoscimento degli scatti di anzianità, dell’IVC e congelamento delle progressioni di carriera;
• Esame dell’applicazione delle norme previste per il pubblico impiego in tema di assunzioni
(turn over);
• Richiesta di un Piano di stabilizzazione per i precari e regole certe per i lavoratori
realmente autonomi;
• Estensione dell’accordo Interconfederale 31 maggio 2013 in Italia Lavoro.

La stagione di divisioni, che le segreterie generali di CGIL, CISL e UIL hanno deciso di lasciarsi alle spalle, ha prodotto situazioni di difficoltà e di grande disagio per i lavoratori di Italia Lavoro. Ci auguriamo che Il percorso intrapreso dalla CGIL possa rappresentare un punto di partenza importante per una ritrovata coesione tra le sigle sindacali.

Rsa Fisac e Nidil CGIL Italia Lavoro
Fisac Cgil Roma Nord Civitavecchia,
Fisac e Nidil Cgil Nazionali

Back to top button