Rbs, lascia il ceo Hester – La banca taglia 2mila posti

By: Management Sushi – All Rights Reserved
Il Tesoro britannico ha annunciato l’accelerata nel piano di uscita da Rbs, della quale la Corona detiene l’81% circa dopo il salvataggio avvenuto all’apice della crisi finanziaria, e il suo amministratore delegato si prepara a fare spazio a un successore che gestisca il momento delicato. Il ceo Stephen Hester – su indicazione del board della banca britannica – si è persuaso a lasciare la sua poltrona per la fine dell’anno; parallelamente, il Regno Unito vorrebbe privatizzare l’istituto entro la fine dell’anno prossimo.

La mossa non è però stata particolarmente apprezzata dal mercato: il titolo è in rosso e per analisti e investitori ciò potrebbe rendere più complicato il processo di completa privatizzazione. “Ero pronto ad andare avanti con il piano di privatizzazione”, ha detto Hester annunciando la sua mossa e in polemica con il consiglio. Dopo cinque anni di lavoro “in condizioni macroeconomiche e finanziarie difficili, il ceo di Rbs aveva assunto un ruolo rispettato dalla City”, dicono a Londra secondo Bloomberg. Certo, anche la banca ci ha messo del suo per complicarsi la vita e l’immagine in questi anni, entrando con le altre istituzioni finanziarie britanniche negli scandali che hanno avvelenato l’opinione pubblica, dal Libor alla vendita di prodotti finanziari alla clientela in maniera poco trasparente.

Come uno degli ultimi atti del suo operato, il ceo Hester dovrà probabilmente inviare le lettere di licenziamento a 2000 dipendenti, nell’ambito di un piano rivelato dall’agenzia Dow Jones che riguarda il ridimesionamento del 20% circa della divisione mercati. Il business di Rbs si concentrerà d’ora in poi sul reddito fisso.

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