Cig in deroga: Regioni, risorse ampiamente insufficienti

By: Arianna Saturno – All Rights Reserved

Lo ha detto l’assessore al lavoro della Toscana Gianfranco Simoncini, coordinatore delle Regioni, dopo l’incontro con il sottosegretario Dell’Aringa. Alle regioni andrebbero 550 milioni di euro per il 2013

Le risorse per la cassa integrazione in deroga previste dal decreto del governo “sono lontanissime da poter rappresentare non solo la risposta a quanto necessario per il 2013, ma anche per fronteggiare le domande già istruite dalle Regioni”. Lo ha detto l’assessore al lavoro della Toscana Gianfranco Simoncini, dopo l’incontro di oggi con il sottosegretario Dell’Aringa. Un incontro presso il ministero del Lavoro, a cui Simoncini ha partecipato come coordinatore degli assessori regionali sulla cassa integrazione in deroga.

“Il sottosegretario Dell’Aringa – spiega Simoncini – ci ha informato della volontà del ministero del lavoro di utilizzare parte delle risorse disponibili per coprire i residui del 2012 (l’ipotesi è 170 milioni), di riservare 40 milioni per gli ammortizzatori in deroga delle aziende localizzate in più regioni e di distribuire quel che rimane, circa 550 milioni, tra le Regioni”. Niente cambierebbe invece per i 288 milioni per le Regioni del sud, stanziati con il decreto del 17 maggio.

“Si tratta di uno stanziamento inadeguato – dice l’assessore – L’abbiamo fatto presente: servono risorse aggiuntive, da individuare velocemente, per coprire l’intero anno. Ma abbiamo chiesto anche e di nuovo l’immediata assegnazione alle Regioni delle attuali risorse, sulla base dei criteri utilizzati in precedenza per la ripartizione”. Al ministero le Regioni faranno avere entro domattina una tabella con il riparto. Oggi è stato anche deciso di aprire un tavolo sull’emergenza dei servizi per il lavoro.

Buone nuove infine per le norme sul riconoscimento dello stato di disoccupazione: il sottosegretario ha preannunciato una prossima iniziativa normativa messa in campo per superare le limitazioni poste dalla legge Fornero. A chiederlo erano state proprio le Regioni.

tratto da rassegna.it