E sul lavoro si riapre il dialogo tra Governo e Sindacati

La notizia dell’esclusione dei provvedimenti sul lavoro dal decreto del fare e l’apertura di una nuova fase di dialogo tra governo e parti sociali è stata valutata positivamente ieri dal segretario generale della Cgil, Susanna Camusso dopo il primo incontro con il ministro Enrico Giovannini. Ne parlano Giorgio Pogliotti e Claudio Tucci sul Sole 24ore (p 2), “Defiscalizzazione per assunzioni a tempo indeterminato”. “Nel confronto – ha dichiarato Susanna Camusso – si potranno trovare soluzioni condivise”. Anche sugli incentivi ad assumere sembra che il discorso si stia impostando nel modo corretto. E’ positivo infatti per la Cgil il fatto che gli incentivi vengano legati ai rapporti di lavoro a tempo indeterminato perché la prospettiva non può essere la precarietà. Un altro segnale incoraggiante che arriva dall’incontro di ieri con il ministro Giovannini riguarda la volontà del governo di affrontare e risolvere il problema degli ammortizzatori sociali. In particolare il ministro del lavoro e del welfare ha fatto sapere che c’è la disponibilità a mettere sul piatto 550 milioni per rifinanziare la cassa e la mobilità in deroga nel 2013. Le Regioni giudicano infatti insufficiente la somma messa a disposizione, ma hanno già predisposto il piano di riparto. La fetta maggiore – ci informa sempre il giornale di Confindustria – andrà alla Lombardia con 94,5 milioni, 50,2 milioni alla Puglia, 47 al Veneto, 44 al Lazio, 41,9 all’Emilia Romagna e 40,7 milioni al Piemonte.
Molti gli articoli sui quotidiani di oggi sul vertice di Roma dei ministri tedeschi, francesi, spagnoli e italiani. Sull’Unità scrive Bianca Di Giovanni: “Vertice sul lavoro: 100 mila nuovi posti con i fondi Ue”. Il vertice di oggi viene considerato anche una sorta di prova generale in vista del Consiglio Ue che dovrà decidere appunto sulle linee di intervento in tema di politiche economiche e politiche del lavoro. L’appuntamento per i ministri stranieri è a Palazzo Chigi dove, dopo un lunch verranno organizzati vari incontri anche bilaterali. Le conclusioni, secondo il programma, sono previste per il pomeriggio, anche se ovviamente non ci saranno decisioni operative che spettano appunto al prossimo Consiglio europeo.
E sul lavoro dei giovani, provocazione della presidente dell’Unione Industriali di Torino, Licia Mattioli: assumere i giovani a tempo indeterminato, ma con la sospensione dell’articolo 18, che dovrebbe essere sostituito da una indennità in caso di licenziamento. Se nel parla in un articolo su La Stampa, p. 42, di Marina Cassi che fa parlare anche sia il segretario della Fiom, Federico Bellono, sia Donata Canta, segretaria della Cgil: “Fornero ha cambiato l’articolo 18 e ha creato non posti di lavoro, ma licenziamenti”.
Per quanto riguarda le tante crisi industriali e le scelte delle imprese, da segnalare la copertina del manifesto di oggi dedicata alla storica Natuzzi che ha deciso di lasciare l’Italia per andare a produrre divani in Brasile. Titolo sintetico d’apertura: “Trasloco”. Sul quotidiano Roma troviamo invece la notizia della rivolta per l’Indesit. “Indesit, sindaci campani in rivolta”. Oggi il consiglio comunale congiunto di 19 Comuni che rappresentano quasi un milioni di abitanti. Entra così nel vivo la protesta dei lavoratori dell’Indesit contro un piano di riorganizzazione che prevede oltre 1400 esuberi. Positivo epilogo invece per Golden Lady che ha deciso di assumere 1200 lavoratori. Notizie su rassegna http://www.rassegna.it/articoli/2013/06/13/101565/golden-lady-assume-1200-lavoratori-entro-luglio e sul portale della Cgil.