Licenziamento a seguito di esternalizzazione – “Repechage” del lavoratore

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Con la sentenza n.6346/2013 la Cassazione ha dichiarato legittimo il licenziamento del lavoratore a seguito della soppressione del posto di lavoro (servizio esternalizzato) se si dimostra l’impossibilità del “repechage” del lavoratore. La legittima soppressione del posto di lavoro, consente al datore di lavoro di licenziare il dipendente per giustificato motivo oggettivo, se si dimostra l’impossibilità di una sua ricollocazione interna e spetta al dipendente l’onere di indicare in maniera concreta le posizioni di lavoro in cui poter essere impiegato.
Sent. Cass. n. 6346 del 13/03/2013
(fonte: CGIL Piemonte- Camera del Lavoro Provincia di Torino – Archivio Aperto)

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