“La Moneta Incompiuta” presentazione al Cnel

L’11 giugno presso la sala del Parlamentino del CNEL il dottor Marcello Minenna ha presentato il suo libro “La moneta incompiuta: Il futuro dell’euro e le soluzioni per uscire dalla crisi” alla presenza del segretario generale della CGIL Susanna Camusso e del Ministro per gli Affari Europei Enzo Moavero Milanesi.

In apertura il Vicedirettore de Il Sole 24 Ore Alberto Orioli , quale moderatore della presentazione, ha evidenziato preliminarmente come il tema della moneta unica sia un tema prezioso in una fase in cui siamo reduci da una stagione di fortissima speculazione finanziaria che ha messo in crisi l’intera economia mondiale. Il dottor Orioli ha inoltre sottolineato come questo libro rappresenti uno sforzo interessante per rendere comprensibile anche ai “non addetti ai lavori” i principali meccanismi che muovono la politica monetaria in questo momento.

Successivamente l’autore, il dottor Minenna, ha illustrato in sintesi i temi principali trattati nel libro mettendo in luce i motivi alla base dell’attuale crisi dell’Eurosistema. Partendo dalla illustrazione dei limiti intrinseci nella fase di avvio della moneta unica in Europa, è stata fornita una chiave di lettura delle diverse dinamiche generate a seguito della crisi sub-prime, evidenziando il ruolo delle diverse banche centrali mondiali e prospettando in ultimo una possibile soluzione che cerca di massimizzare la funzione della finanza per generare dei meccanismi virtuosi finalizzati alla tenuta della moneta unica europea.

A seguire c’è stato il prezioso intervento del Ministro per gli Affari Europei Enzo Moavero Milanesi, il quale ha espresso il suo apprezzamento per le proposte di carattere politico-economico illustrate nel libro ed ha fornito un utile contributo atto a far comprendere le dinamiche sottese al processo di formazione delle decisioni in sede europea.

Di grande interesse il contributo successivo del segretario generale della CGIL Susanna Camusso che ha fornito alcune riflessioni in merito alla forte connessione presente tra i temi attuali della finanza mondiale e le problematiche rivenienti dall’economia reale quali il credito alle imprese ed alle famiglie, la qualità del lavoro ed il livello di disoccupazione.

Il segretario ha sottolineato come la crescita senza lavoro non permette di affrontare i problemi veri dell’attuale crisi. Affidare solo ai margini che si possono ottenere in Europa l’insieme delle politiche per l’uscita dalla crisi del Paese è troppo poco perché i vincoli sono tali da non determinare quel volano di scelte di cui avremmo bisogno per mettere in moto un’inversione di tendenza. Il tema della crisi deve essere letto in una prospettiva di politiche nazionali e non può essere determinato solo dagli spazi che ci concede l’Europa. Proprio in questa prospettiva la CGIL ha aperto un fronte per sviluppare un processo di alfabetizzazione sindacale finalizzato a far comprensione “al vasto mondo” i termini principali ed i meccanismi che dominano il mondo della finanza nella prospettiva di svolgere analisi sulla “buona finanza” e diventare un punto di elaborazione di eventuali proposte per rimettere il sistema finanziario al servizio dell’economia reale.

In chiusura si è tenuto un interessante dibattito ed è stata posta in prima evidenza la necessità di un intervento tempestivo a livello europeo al fine di superare le principali divergente tra gli Stati membri e creare un assetto che garantisca la solidità della moneta unica europea.

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