Hypo Bank: perquisizioni e 5 indagati!

By: Adrian ScottowCC BY-SA 2.0
da Messaggeroveneto.ti – Perquisizioni in corso da parte di militari appartenenti al Comando Provinciale di Udine della Guardia di finanza, su delega della locale Procura delle Repubblica, nella sede della Hypo Bank.
L’attività operativa trova origine da alcuni esposti presentati all’autorità giudiziaria udinese a seguito di un’inchiesta trasmessa da un noto programma televisivo.
Gli accertamenti delegati al Nucleo di Polizia Tributaria di Udine fanno ipotizzare che l’istituto bancario, nel periodo 2008/2013, abbia strumentalmente applicato nelle condizioni contrattuali di oltre 14 mila contratti di leasing (stipulati con soggetti privati ed aziendali), interessi non dovuti per circa 30 milioni di euro, cifra stimata che potrebbe anche subire incrementi.
Le perquisizioni delle Fiamme Gialle friulane sono condotte anche nei confronti di diversi funzionari della banca, tra cui il già direttore generale (recentemente dimessosi), tre vice direttori e il responsabile dell’ufficio legale.
I cinque sono attualmente indagati dalla Procura della Repubblica di Udine per il reato di associazione a delinquere e truffa.
E’ indagato, per la responsabilità degli enti per gli illeciti amministrativi dipendenti di reato (previsti dal D.lgs. 231/2001), anche lo stesso istituto di credito.
Questa la presa di posizione ufficiale della banca: “Hypo Alpe Adria Bank Spa conferma che oggi, nell’ambito delle indagini relative alla tematica contratti di leasing indicizzati, la Guardia di Finanza sta effettuando, su delega della Procura delle Repubblica di Udine, una perquisizione presso la propria sede”.
La banca, inoltre, precisa che una serie di indagini interne autonome e approfondite su quanto accaduto sono già state effettuate assumendo i conseguenti provvedimenti disciplinari interni.
In esito a tali indagini, Hypo Alpe Adria Bank Spa aveva già provveduto a effettuare, all’indomani della rilevazione delle irregolarità, ‘motu proprio’ un esposto-denuncia alla Procura della Repubblica, alla quale ha dato e continuerà a dare la più ampia collaborazione.
La banca si dice fiduciosa nell’attività investigativa degli organi competenti e si dice certa che verrà fatta chiarezza nell’interesse della banca stessa, in quanto parte danneggiata, dei propri dipendenti e dei clienti.
La banca precisa, inoltre, che sta procedendo con il ricalcolo dei contratti di leasing indicizzati e con i rimborsi alla clientela, già in parte effettuati e che stanno procedendo con la massima celerità.

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