Lazio “Taglio alle spese e fondi europei, la strada giusta per uscire dalla crisi nel Lazio”

By: Francisco Gil – All Rights Reserved

I fondi europei sono il jolly con cui la Regione Lazio scommette il suo riscatto nei confronti di una delle più lunghe crisi economiche della storia. Dopo il taglio dei costi alla politica, approvato la scorsa settimana, la Regione Lazio, oggi, ha dato oggi infatti avvio a Lazio Idee, il cantiere aperto al contributo di tutti i cittadini (oltre che a soggetti istituzionali e stakeholders) per impostare la programmazione settennale del Fondo Sociale Europeo 2014-2020, col contributo più aperto possibile della società civile, del mondo imprenditoriale e del terzo settore.

Un progetto davvero positivo che punta all’utilizzo dei fondi europei come risorsa primaria e irrinunciabile per il rilancio dell’economia regionale. I segnali che la Regione Lazio sta lanciando ai cittadini si fondano dunque su atti politici di grande importanza, improntati sulla volontà di cambiare prospettiva in un momento storico di particolare sofferenza sociale, mettendo al centro il tema della riduzione delle spese e dell’utilizzo virtuoso dei finanziamenti europei, trattati da sempre, nel migliore dei casi, come un’ostica materia per addetti ai lavori, e nel peggiore dei casi come un capitolo di spesa sprecato per colpevole incapacità.

Questo è lo spirito con cui stiamo lavorando in Regione per proporre un modello di sviluppo nuovo: intelligente, sostenibile e inclusivo, fatto di partecipazione, conoscenza, innovazione, green economy in funzione di una crescita occupazionale legata alla coesione economica, sociale e territoriale, come vuole l’Europa.

Senza contare il grande impegno sul fronte del taglio ai costi della politica, ratificato la scorsa settimana: riduzione dei compensi per assessori e consiglieri; divieto di cumulo delle cariche; abolizione del vitalizio; pubblicità e trasparenza dello stato patrimoniale di consiglieri, assessori e componenti di organi amministrativi di enti pubblici dipendenti e società regionali; tagli alle auto blu; alle spese per buoni taxi; limiti ai compensi di manager e amministratori; riduzione dei fondi ai gruppi consigliari; abolizione delle spese per sponsorizzazioni; razionalizzazione della macchina amministrativa regionale e messa in liquidazione degli enti considerati inutili; trasferimento dell’Agenzia di sanità pubblica direttamente alla Regione; dimezzamento della spesa per attività di formazione e per l’assunzione di personale a tempo determinato o con contratti di collaborazione; istituzione del collegio dei revisori dei conti con compito di vigilare sulla regolarità contabile della Regione.

Da parte mia, in qualità di Vice Presidente della Commissione Attività Produttive del Consiglio, metterò in campo tutte le azioni necessarie per sensibilizzare la Giunta a tenere fermo l’obiettivo della semplificazione normativa, della centralità del tema del credito e dell’accessibilità ai finanziamenti europei, temi centrali su cui si gioca la difficile partita della ripresa economica per la piccola e media impresa e dell’occupazione nel Lazio”. Così in una nota Oscar Tortosa, capogruppo PSI al Consiglio Regionale del Lazio.

tratto da il quotidiano della t

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