Bcc: capire i perché della rottura

I Quadri Sindacali delle OO.SS riuniti a Roma per valutare le conseguenze della rottura del negoziato per il rinnovo del CCNL degli oltre 36.000 dipendenti delle BCC, condividono le ragioni della rottura e le preoccupazioni per l’atteggiamento di Federcasse, che a due anni dalla scadenza del CCNL ha modificato, per l’ennesima volta, le carte in tavola.

L’attivo unitario ribadisce le ragioni di un rinnovo che non deve scaricare sui lavoratori gli effetti delle scelte di politica imprenditoriale o gestionale e che deve prefigurare una strumentazione articolata, universale e solidaristica a tutela dell’occupazione con riferimento alle conseguenze della crisi in atto tutt’altro che superata.

Per queste ragioni non è accettabile alcuna sbrigativa e ingiustificata politica di tagli lineari sulle retribuzioni, né una inutile e strumentale rimozione delle garanzie contrattuali sui licenziamenti individuali, né l’intenzione di realizzare un immotivato arretramento della normativa con particolare riferimento a quella sociale, della salute e della sicurezza.

Le BCC, come noto, hanno ben altri problemi a partire da una frequente disordinata politica di apertura degli sportelli, da una gestione delle politiche di erogazione del credito spesso non adeguata come dimostrano le molteplici crisi aziendali, i riscontri sui bilanci e l’attività sanzionatoria della Banca d’Italia, da una anacronistica duplicazione dei costi nel sistema e da una oggettiva autoreferenzialità dei gruppi dirigenti misurabile nell’assenza di ricambio generazionale.

Le OO.SS,hanno già assunto, responsabilmente ed in concreto il tema della produttività, che tuttavia và coniugato con le garanzie occupazionali, la trasparenza dei costi e l’equità distributiva, anche attraverso un avanzato coinvolgimento dei lavoratori.

A sostegno di queste ragioni l’attivo unitario conferma il blocco della relazioni sindacali e dà mandato alle Segreterie Nazionali di promuovere le iniziative più opportune, che dovranno prevedere l’inevitabile avvio di una fase conflittuale di lungo periodo.

Roma, 07 Novembre 2012

LE SEGRETERIE NAZIONALI

Comunicato stampa

Comunitario unitario

Back to top button