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S C I O P E R O G E N E R A L E
1. Un fisco che fa cassa sui redditi da lavoro e pensione
La manovra 2026 conferma una scelta politica precisa: aumentare il gettito attingendo dai lavoratori e dai pensionati.
Il Governo utilizza il drenaggio fiscale – la mancata indicizzazione dell’IRPEF all’inflazione – come leva principale per migliorare i conti pubblici.
Negli ultimi tre anni il fiscal drag – ovvero quando, a causa dell’inflazione, lo stipendio aumenta “sulla carta” ma gli scaglioni fiscali e le detrazioni fiscali restano fermi, così si pagano più tasse abbattendo ulteriormente il potere d’acquisto – ha sottratto molto più di quanto i benefici fiscali abbiano restituito:
- –700 euro per redditi da 20.000 euro,
- –2.000 euro per redditi da 35.000 euro,
- oltre –3.000 euro per redditi da 55.000 euro.
La manovra non restituisce nulla di queste perdite accumulate, né neutralizza l’effetto futuro del drenaggio.
È un sistema che scarica i costi sui redditi fissi, mentre nulla si chiede a profitti, grandi ricchezze ed evasori.
2. La riduzione della seconda aliquota IRPEF: un finto intervento redistributivo
Il Governo abbassa la seconda aliquota IRPEF dal 35% al 33% per il reddito tra 28.000 e 50.000 euro.
Ma il beneficio è minimo:
- nessun vantaggio sotto i 28.000 euro;
- 40 euro annui per chi è a 30.000 euro;
- 240 euro anni per chi è a 40.000 euro
- 440 euro annui per chi è a 50.000 euro;
La misura non è progressiva, non compensa il drenaggio fiscale e non aiuta chi ha subito maggiormente l’aumento dei prezzi.
3. Fiscal Drag e taglio dell’Irpef, ai bancari cosa resta?
Quali gli effetti del taglio dell’Irpef sui bancari e sugli assicurativi, alla luce del fiscal drag e dell’aumento previsto dal contratto? Ecco un’elaborazione a cura dell’Ufficio Studi e Ricerche della Fisac: tre esempi su altrettante figure.
Bancari
[toggle title=”3° area 1° livello, 0 scatti” state=”close”]
| RAL anno 2026 | 35.590 € |
| Incremento RAL totale da rinnovo CCNL 2022 | 15,0% |
| Aumento Lordo CCNL 2022 totale | 4.179 € |
| Aumento Netto CCNL 2022 totale | 2.783 € |
| Stipendio netto medio mensile 2026* 13 mensilità | 1.987 € |
| IRPEF Netta pagata | 5.218 € |
*con addizionali locali addizionali locali pari a 3,5%; esclusi versamenti a FPC
** neutralizzando effetto della ulteriore detrazione, l’imposta pagata in più è pari a 1.294euro
Elaborazioni Ufficio Studi e Ricerche Fisac Cgil
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[toggle title=”3° area 4° livello, 5 scatti” state=”close”]
| RAL anno 2026 | 46.587 € |
| Incremento RAL totale da rinnovo CCNL 2022 | 15,0% |
| Aumento Lordo CCNL 2022 totale | 5.404 € |
| Aumento Netto CCNL 2022 totale | 3.599 € |
| Stipendio netto medio mensile 2026* 13 mensilità | 2.335 € |
| IRPEF Netta pagata | 10.521 € |
| Imposta pagata in più | 1.855 € |
| Fiscal Drag | 1.180 € |
| Aumento Manovra 2026 ANNUO | 286 € |
| Aumento Manovra 2026 MENSILE | 23,8 € |
| Aumento Netto CCNL 2022 medio mensile 13 mensilità | 277 € |
*con addizionali locali addizionali locali pari a 3,5%; esclusi versamenti a FPC
Elaborazioni Ufficio Studi e Ricerche Fisac Cgil
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[toggle title=”Quadro Direttivo 1° livello, 7 scatti” state=”close”]
| RAL anno 2026 | 53.088 € |
| Incremento RAL totale da rinnovo CCNL 2022 | 14,0% |
| Aumento Lordo CCNL 2022 totale | 5.708 € |
| Aumento Netto CCNL 2022 totale | 3.802 € |
| Stipendio netto medio mensile 2026* 13 mensilità | 2.584 € |
| IRPEF Netta pagata | 13.085 € |
| Imposta pagata in più | 1.872 € |
| Fiscal Drag | 1.103 € |
| Aumento Manovra 2026 ANNUO | 404 € |
| Aumento Manovra 2026 MENSILE | 33,7 € |
| Aumento Netto CCNL 2022 medio mensile 13 mensilità | 292 € |
*con addizionali locali addizionali locali pari a 3,5%; esclusi versamenti a FPC
Elaborazioni Ufficio Studi e Ricerche Fisac Cgil
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Assicurativi
[toggle title=”Liv 4 CL 7 post 99″ state=”close”]
| RAL Lorda anno 2026 | 34.636 € |
| Incremento RAL totale da rinnovo CCNL 2022 | 9,2% |
| Aumento Lordo CCNL 2022 totale | 2.911 € |
| Aumento Netto CCNL 2022 totale | 1.718 € |
| Stipendio netto medio mensile 2026* 14 mensilità | 1.953 € |
| IRPEF Netta pagata | 5.041 € |
| Imposta pagata in più | 396 € |
| Fiscal Drag | 1.271 € |
| Aumento Manovra 2026 ANNUO | 69 € |
| Aumento Manovra 2026 MENSILE | 5,8 € |
| Aumento Netto CCNL 2022 medio mensile 13 mensilità | 123 € |
*con addizionali locali addizionali locali pari a 3,5%; esclusi versamenti a FPC
Elaborazioni Ufficio Studi e Ricerche Fisac Cgil
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[toggle title=”Liv 5 CL 7 post 99″ state=”close”]
| RAL Lorda anno 2026 | 39.606 € |
| Incremento RAL totale da rinnovo CCNL 2022 | 9,2% |
| Aumento Lordo CCNL 2022 totale | 3.328 € |
| Aumento Netto CCNL 2022 totale | 1.964 € |
| Stipendio netto medio mensile 2026* 14 mensilità | 2.105 € |
| IRPEF Netta pagata | 7.505 € |
| Imposta pagata in più | 143 € |
| Fiscal Drag | 1.193 € |
| Aumento Manovra 2026 ANNUO | 159 € |
| Aumento Manovra 2026 MENSILE | 13,3 € |
| Aumento Netto CCNL 2022 medio mensile 13 mensilità | 140 € |
*con addizionali locali addizionali locali pari a 3,5%; esclusi versamenti a FPC
Elaborazioni Ufficio Studi e Ricerche Fisac Cgil
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4. La tassazione al 5% degli aumenti contrattuali: un bonus che esclude metà dei lavoratori
La tassazione agevolata al 5% sugli incrementi contrattuali è estremamente limitata:
- vale solo per il settore privato,
- esclude tutto il pubblico impiego,
- riguarda solo i redditi sotto i 28.000 euro,
- dura un solo anno,
- non copre i rinnovi firmati prima del 2025.
Si tratta di un intervento che non sostiene davvero il potere d’acquisto e non valorizza la contrattazione.
Viene prevista in manovra una riduzione dal 5% all1% della tassazione sui premi di risultato e aumenta il tetto da 3 mila a 5 mila euro.
Introdotta anche una tassazione agevolata al 15% per gli straordinari, i turni notturni e i festivi. La quota massima agevolabile è di 1.500 euro di straordinari all’anno e la misura vale solo per chi ha redditi fino a 40mila euro nell’anno precedente.
5. Nessuna neutralizzazione del fiscal drag: la questione centrale ignorata
Il nodo decisivo della giustizia fiscale rimane fuori dalla manovra:
non vengono adeguati all’inflazione né gli scaglioni IRPEF, né le detrazioni, né le soglie ISEE, né il trattamento integrativo.
Il risultato è che anche nel 2026 i redditi da lavoro e pensione verranno automaticamente erosi dal costo della vita. Il drenaggio fiscale continua a essere una tassa nascosta che cresce ogni mese.
6. Un’impostazione fiscale regressiva e sbilanciata
La manovra conferma:
- più flat tax e più regimi forfettari,
- nuovi benefici per i “super-ricchi” che trasferiscono la residenza in Italia,
- nuove rottamazioni con gettito minimo,
- nessun intervento su evasione fiscale e contributiva.
Il carico resta quindi sbilanciato sui redditi medi e bassi.
7. Misure spot e temporanee: nessuna visione di sistema
I piccoli interventi su buoni pasto, fringe benefit o trattamento accessorio non compensano né l’erosione dei redditi né l’aumento del carico fiscale reale.
Sono misure temporanee, parziali e diseguali, che non costruiscono una riforma del fisco coerente ed equa.
8. L’assenza di equità fiscale: chi ha meno continua a pagare di più
Il complesso della manovra produce un risultato inequivocabile:
- chi vive di reddito fisso perde potere d’acquisto;
- chi beneficia di flat tax e regimi agevolati continua a essere favorito;
- chi evade non viene disturbato;
- chi possiede grandi patrimoni non partecipa minimamente allo sforzo fiscale.
È un modello che accentua le disuguaglianze e indebolisce la coesione sociale.
9. Le proposte della CGIL: un fisco giusto per una società più equa
La CGIL propone un pacchetto organico e strutturato di riforme fiscali basato su equità, progressività e redistribuzione:
- Restituzione e neutralizzazione del drenaggio fiscale
Adeguamento automatico all’inflazione di scaglioni, detrazioni, esenzioni e ISEE.
- Un fisco davvero progressivo e costituzionale
Più tasse su profitti, rendite ed extraprofitti; riduzione del carico su lavoro e pensioni.
- Un bonus contrattuale universale e stabile
Defiscalizzazione degli aumenti per tutto il pubblico e privato, senza limiti di reddito e non per un solo anno.
- Lotta vera all’evasione fiscale
Investimenti in personale, controlli e digitalizzazione, non nuove rottamazioni.
- Un contributo di solidarietà sulle grandi ricchezze
La CGIL propone un contributo temporaneo e progressivo sull’1% più ricco della popolazione, per finanziare politiche sociali, welfare, pensioni e investimenti pubblici.
Una misura di equità che redistribuisce risorse da chi ha moltissimo a chi oggi è schiacciato dall’inflazione, dai salari bassi e dal costo della vita.
- Riforma organica del sistema fiscale
Abolizione della flat tax e razionalizzazione delle agevolazioni che inquinano progressività e trasparenza.
10. Conclusioni: un fisco che chiede troppo a chi ha già dato troppo
La manovra 2026 non alleggerisce il peso fiscale sui lavoratori né sui pensionati.
Gli interventi annunciati come sgravi sono in realtà micro-bonus che non compensano l’erosione causata dall’inflazione.
Il nodo centrale – il drenaggio fiscale – viene ignorato.
Per questo diciamo con forza:
paghi di più, guadagni di meno. È una manovra sbagliata.