Unipol Banca: tutto tace

By: sequacious – All Rights Reserved

Ad oggi, le scriventi organizzazioni sindacali non hanno ricevuto alcuna risposta formale alla “lettera aperta” indirizzata al Consiglio di Amministrazione di Unipol Banca il 6 giugno scorso.  Il Consiglio di Amministrazione si è riunito, per quanto a noi noto, il giorno 25 giugno; questo “silenzio” è, a nostro giudizio, un atto arrogante, che mette in luce l’indifferenza e la supponenza con la quale vengono valutate le giuste istanze dei lavoratori.  Prendiamo atto con amarezza del deterioramento del clima di relazioni sindacali, attuato unilateralmente dall’azienda, e dell’irrigidimento della stessa su posizioni prive di ogni fondamento sia tecnico/contrattuale che politico.  Noi non ci fermiamo e non ci lasceremo intimidire dagli atteggiamenti arroganti: siamo consapevoli e forti delle nostre ragioni e proseguiremo con coerenza nel sostenere le nostre istanze nelle sedi opportune. In gioco c’è sì il VAP, argomento di immediato interesse, ma anche e soprattutto il futuro di Unipol Banca e di chi in questa azienda lavora.  Oggi stesso abbiamo richiesto un incontro urgente all’Amministratore Delegato di Gruppo, Carlo Cimbri, alla presenza del nuovo Direttore Generale della Banca, Stefano Rossetti. Se anche questo incontro non dovesse portare all’avvio di un confronto serio, o addirittura l’incontro non ci venisse concesso, coinvolgeremo le Segreterie Nazionali delle nostre organizzazioni.   Esauriti tutti i passaggi istituzionali, in assenza di esito avvieremo lo stato di agitazione del personale. 

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