Fisac Banca d’Italia: Roma, intimidazione alla CGIL di Primavalle

BANCA D’ITALIA

CINQUE COLPI CONTRO LA DEMOCRAZIA

Gravissimo atto intimidatorio contro la CGIL di Primavalle a Roma

Cinque colpi di arma da fuoco sono stati esplosi contro la sede della CGIL nel quartiere di Primavalle a Roma. Cinque fori, uno per ciascuna delle vetrate e delle serrande della struttura.

Il fatto è stato scoperto mercoledì mattina, alla riapertura della sede, e ha colpito esclusivamente la CGIL, senza interessare altri locali limitrofi. Un elemento che rende l’episodio ancora più grave e inquietante.

La CGIL di Roma e del Lazio e la Camera del Lavoro CGIL Civitavecchia Roma Nord Viterbo hanno immediatamente richiesto l’intervento delle forze dell’ordine e sporto denuncia per quello che non può essere definito se non come un gravissimo atto intimidatorio. Ad oggi non è pervenuta alcuna rivendicazione.

Quanto accaduto ci preoccupa profondamente, anche alla luce di un clima crescente di ostilità e delegittimazione nei confronti dell’organizzazione sindacale. Non possiamo non ricordare che solo pochi anni fa, il 9 ottobre 2021, la sede nazionale della CGIL fu assaltata da gruppi neofascisti: un attacco alla più grande organizzazione sindacale del Paese e, con essa, alla democrazia stessa.

Quello di oggi a Primavalle si inserisce in una pericolosa continuità di intimidazioni e violenze che colpiscono chi difende diritti, lavoro, uguaglianza e legalità. Attaccare una sede della CGIL significa colpire un presidio di democrazia, partecipazione e tutela collettiva, radicato nel territorio e al servizio delle persone.

NON CI LASCEREMO INTIMIDIRE

Al di là della matrice del gesto, che dovrà essere accertata nelle sedi opportune, ribadiamo con forza che la CGIL continuerà a presidiare il territorio, a rappresentare lavoratrici e lavoratori e a dare risposte concrete ai bisogni di chi si rivolge alle nostre sedi.

Chiediamo che venga fatta piena e rapida chiarezza sulle responsabilità di questo atto criminale.

Come nel 2021, anche oggi la violenza non fermerà il sindacato né metterà a tacere la difesa dei diritti e della Costituzione.

SOLIDARIETÀ, UNITÀ, PARTECIPAZIONE

Di fronte a questi attacchi è necessario rafforzare la solidarietà, l’unità e la mobilitazione
democratica.

Colpire la CGIL significa colpire tutte e tutti.

Roma, 08 gennaio 2026

La Segreteria Nazionale

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