
Ora servono atti concreti
Con l’approvazione definitiva della Legge di Bilancio 2026 sono state introdotte importanti novità in materia di conciliazione tra vita e lavoro, che incidono direttamente sulle condizioni di chi ha responsabilità familiari e di cura.
In particolare, la nuova normativa prevede:
- l’innalzamento dell’età dei figli entro cui è possibile fruire del congedo parentale;
- l’aumento dei giorni riconosciuti per la malattia del figlio, ampliando le tutele per i genitori lavoratori;
- miglioramenti per gli usufruitori della legge 104, sia in termini di maggiore flessibilità nella fruizione dei permessi sia di rafforzamento delle tutele per chi assiste familiari con disabilità.
Si tratta di misure che rispondono a bisogni reali, già oggi presenti nei luoghi di lavoro, e che non possono restare solo sulla carta.
Per questo abbiamo scritto all’Amministrazione [allegato] affinché proceda rapidamente al recepimento delle nuove disposizioni, rendendole pienamente operative sul piano organizzativo e gestionale:
- adeguando immediatamente i limiti di età e i giorni di assenza previsti;
- garantendo modalità di fruizione chiare, omogenee e non penalizzanti (con il riconoscimento della contribuzione piena nei giorni di congedo per malattia figlio);
- valorizzando le innovazioni introdotte a favore di chi usufruisce della legge 104, nel rispetto dei principi di inclusione e tutela.
Un’applicazione tempestiva e coerente delle nuove norme rappresenterebbe un segnale concreto di attenzione verso le lavoratrici e i lavoratori, rafforzando un modello organizzativo più moderno, equo e sostenibile.
Orario di lavoro e conciliazione: la nostra proposta
La nostra Organizzazione ha già presentato agli iscritti una piattaforma articolata sull’orario di lavoro, che affronta in modo organico anche i temi della conciliazione, delle flessibilità e dei carichi familiari, incluse le esigenze di chi usufruisce della legge 104.
Chiunque voglia parlarne, fare osservazioni o avanzare suggerimenti può contattarci.
La Segreteria e i rappresentanti sindacali sono a completa disposizione per il confronto.
I diritti vanno resi esigibili.
La conciliazione non è uno slogan, ma una scelta organizzativa.
Roma, 13 gennaio 2026
La Segreteria Nazionale