Banca d’Italia: confronto sulla Lump Sum

Lump Sum – Una scelta credibile per la previdenza – La posizione della Fisac CGIL, senza ambiguità

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Nel confronto sulla Lump Sum non tutte le posizioni sono uguali.

C’è chi si limita a rivendicazioni generiche e chi, come la FISAC CGIL, porta avanti da anni una proposta chiara, strutturale e finanziata.

Siamo l’unico sindacato che oltre ad affermare apertamente che la Lump Sum deve essere incrementata indica con precisione dove reperire le risorse.

Lo diciamo oggi, ma soprattutto lo diciamo da tempo: questa posizione è chiara, netta e certificata dal 21 febbraio 2017.

La Lump Sum non può essere simbolica: perché?

Perchè deve servire a qualcosa: deve essere uno strumento capace di incidere davvero sul divario previdenziale che penalizza i colleghi assunti dopo il ’93, non una misura di facciata né una redistribuzione che non lascia traccia nel tempo. Senza risorse vere, la Lump Sum rischia di diventare una semplice partita di giro: utile per i titoli dei volantini, inutile per le pensioni future.

Una proposta concreta, non uno slogan

La proposta della FISAC CGIL parte da un dato oggettivo: nel bilancio della Banca d’Italia esistono risorse destinate al personale che producono utili eccedenti e oggi restano inutilizzate.

Il Fondo TQP continua a crescere, pur riducendosi – in virtù di un processo inarrestabile – la platea dei beneficiari. Una parte degli utili annuali non è necessaria a coprire gli accantonamenti previdenziali e può essere gradualmente destinata alla Lump Sum, attraverso il Fondo Oneri per il Personale con un meccanismo win/win. In pratica una soluzione equa e strutturale in cui vincono tutti.

In questo modo si ottengono risorse certe, stabili e garantite, senza toccare i diritti dei colleghi pre ’93 e senza introdurre nuovi costi per la Banca.

Tenere insieme le generazioni

Questa proposta va oltre una contrapposizione sbagliata e pericolosa. Non mette giovani contro meno giovani e non chiede sacrifici a nessuno. Utilizza in modo coerente risorse nate per il personale, riequilibrando in maniera progressiva una diseguaglianza evidente. È così che la Lump Sum diventa un vero viatico previdenziale per i colleghi post ’93.

Un percorso costruito nel tempo, da condividere insieme

Oggi il tema della Lump Sum è finalmente al centro del confronto.
Ed è un bene: significa che una questione decisiva sta ricevendo l’attenzione che merita per il futuro previdenziale di tante colleghe e tanti colleghi.

La FISAC CGIL ha avviato e sostenuto da anni questa battaglia, quando non era scontato farlo, mettendo sul tavolo documenti, numeri e proposte concrete.
Siamo orgogliosi di questo lavoro perché nasce da serietà e responsabilità verso chi verrà dopo di noi.

Allo stesso tempo, crediamo che su un tema così importante serva un fronte ampio e determinato: più energie e più voci rafforzano la trattativa e aumentano le possibilità di ottenere risultati veri.

Siamo disponibili a lavorare con tutti, senza farci trascinare in polemiche strumentali né in una logica di contrapposizione simbolica. La Lump Sum non è un terreno di  propaganda o di proselitismo: è una questione concreta che riguarda il futuro delle colleghe e dei colleghi e che si affronta e si vince costruendo proposte serie e responsabili non con annunci o slogan.

Roma, 16 gennaio 2026

La Segreteria Nazionale

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