Banca d’Italia: limite al rimborso spese di baby-sitting nel welfare

Baby-Sitting nel Welfare: Edenred restringe, ma la prassi ufficiale dice altro

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Nei giorni scorsi, Edenred ha diffuso a tutti i colleghi un messaggio che limita il rimborso delle spese di baby-sitting nel welfare aziendale, sostenendo che:

“da quest’anno, per un mutato orientamento di prassi dell’Amministrazione finanziaria, il rimborso è possibile solo se il servizio costituisce un’iniziativa inclusa nei piani di offerta formativa scolastica”.

Il problema?

Questa affermazione è manchevole e non supportata da atti ufficiali dell’Agenzia delle Entrate.

1)    Nessuna “nuova circolare” Agenzia delle Entrate: solo interpretazioni informali

 Questa interpretazione circola da oltre un anno, riferita anche a interventi in contesti convegnistici (Telefisco), ma non risulta contenuta in documenti ufficiali Agenzia delle Entrate (circolare, risoluzione, interpello).

Un conto è un “orientamento raccontato”, altro è una prassi scritta e pubblicata.

2)    L’interpello in passato già richiamato da Edenred NON riguarda il baby-sitting

L’interpello n. 144/2024, riguarda attività sportive.

3)    La norma (art. 51 TUIR) è più ampia di come viene raccontata

L’art. 51, comma 2, lett. f-bis) del TUIR non parla solo di scuola: include anche ludoteche, centri estivi/invernali e servizi educativi in senso ampio.

4)    La prassi ufficiale Agenzia delle Entrate include il baby-sitting (anche a rimborso)

Due documenti ufficiali dell’Agenzia delle Entrate lo dicono in modo esplicito:

Circolare 28/E del 2016

ricomprende nella lettera f-bis anche:

“(…) l’offerta – anche sotto forma di rimborso spese – di servizi di baby-sitting.”

Risoluzione 55/E del 2020

conferma la stessa impostazione e la ripete testualmente.

Quindi perché Edenred restringe?

Perché viene presentata come “prassi dell’Amministrazione finanziaria” una posizione che, allo stato, non risulta in un atto ufficiale Agenzia delle Entrate.

E attenzione: la citazione più recente deriva da una risposta in sede parlamentare della Sottosegretaria di Stato per l’Economia e le Finanze On. Lucia Albano (Gruppo parlamentare Fratelli d’Italia), in occasione di un’interrogazione a risposta immediata presentata dall’On. Enrica Alifano (Movimento 5 Stelle) che non equivale a una circolare o a una risoluzione dell’Agenzia delle Entrate.

La nostra richiesta fatta con lettera (LEGGI) all’Amministrazione: ritiro immediato della comunicazione

La nostra Organizzazione Sindacale chiede:

  • ritiro dell’ennesima interpretazione errata del fornitore;
  • ripristino di una gestione coerente con prassi ufficiale dell’Agenzia delle Entrate;
  • confronto immediato per evitare che i colleghi paghino “a sorpresa” incertezze e restrizioni non dovute.

Il welfare serve a sostenere le famiglie, non a complicare la vita con interpretazioni creative.

Roma, 19 gennaio 2026

La Segreteria Nazionale

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