Campania – IA e occupazione nel settore finanziario ed assicurativo: ricerche recenti

Di Vincenzo Di Vita

Le analisi sugli effetti della applicazione della Intelligenza Artificiale al settore finanziario ed assicurativo hanno affrontato principalmente due aspetti: gli effetti sulla produttività e gli impatti sui livelli occupazionali.

Sulla relazione tra adozione della IA e credit scoring e monitoring delle rela- zioni di credito bancarie rinviamo all’interessante working paper della Banca di Italia Intelligenza Artificiale e rapporti bancari basati sulle relazioni banca- impresa, febbraio 2025.

In questo articolo, invece, ci soffermeremo sui risultati di alcune ricerche sugli effetti dell’applicazione della IA sulla occupazione nel settore finanziario- assicurativo.

Lo studio di Microsoft Research Working with AI: Measuring the Applicability of Generative AI to Occupations di luglio 2025 (di K. Tomlinson, S. Jaffe, W. Wang, S. Counts, S. Suri) individua 40 lavori che presentano una alta sovrap- posizione con l’IA, tra i quali i consulenti finanziari individuali e gli addetti allo sportello. La sovrapposizione non implica automaticamente la sostituzio- ne dell’intera professione ma può concretizzarsi anche nella automazione di singoli tasks che possono essere modificati o sostituiti.

Secondo l’analisi di Morgan Stanley di dicembre 2025 su 35 gruppi bancari europei, che nel complesso impiegano oltre 2 milioni di lavoratori, l’applica- zione dell’IA potrebbe ridurre la forza lavoro entro il 2030 di oltre il 10% (cioè oltre 200 mila posti di lavoro). La contrazione degli addetti si concentre- rebbe nelle funzioni di back e middle office, risk management e compliance, caratterizzate da mansioni dedite ai controlli, verifiche ed alle redazioni di re- port. Il ricorso alla IA sarebbe incoraggiato dai risparmi di efficienza stimati, secondo molte banche, nella misura del 30%.

La ricerca dell’INAPP Banche, finanza e assicurazioni: sfide per i lavoratori e per le politiche pubbliche nell’era dell’Intelligenza artificiale (di A. Battistoni e V. Ferri, INAPP febbraio 2025), basata sui dati della rilevazione delle forze di lavoro nel periodo 2018-2023 in Italia, ha evidenziato che, tra i 12 settori considerati, il 92% dei lavoratori occupati nelle Attività Finanziarie rientrano nella categoria degli ad- detti potenzialmente sostituibili (cfr. tabella 1) e che, in generale, gli occupati del setto- re finanziario-assicurativo sono fortemente esposti all’IA (cfr. figura 2).

Secondo la ricerca l’esposizione alla IA è alta per i tecnici del lavoro bancario e per gli addetti agli affari generali ed è la più elevata per gli addetti agli sportelli e i venditori a distanza.

Lo studio esamina anche i dati dei cambiamenti professionali nel periodo 2015-2023 in- dotti dalle nuove tecnologie giungendo alle seguenti evidenze:

  1. i tecnici del lavoro bancario hanno cambiato lavoro diventando per il 20,3% addetti agli affari generali, per l’8,5% addetti agli sportelli (bancari, assicurativi e di altri inter- mediari), per il 6% tecnici della gestione finanziaria, per il 4% specialisti delle risorse umane;
  2. gli addetti agli sportelli assicurativi, bancari e di altri intermediari sono diventati per il 26,4% addetti agli affari generali, per il 10% tecnici del lavoro bancario, per il 4,4% addetti con funzione di segreteria, per il 3,9% commessi alle vendite al minuto;
  3. gli agenti assicurativi, infine, sono diventati per il 27% addetti agli affari generali, per il 5,7% commessi alle vendite al minuto, per il 4,44% addetti agli sportelli assicura- tivi, bancari e di altri intermediari.

E’ da notare che, secondo i dati, i dipendenti bancari che hanno cambiato lavoro sono stati reimpiegati principalmente in professioni sempre del settore bancario e come ad- detti agli affari generali: questo dimostra che la professionalità acquisita nel settore ban- cario e finanziario risulta ancora spendibile in percorsi affini e che i lavoratori che si sono formati in queste professioni sono ancora valorizzati.

La ricerca evidenzia, infine, che le professioni bancarie, finanziarie ed assicurative più esposte ai processi di automazione legati all’IA sono caratterizzate da una minore crescita nell’attivazione di nuovi contratti di lavoro per effetto dei processi di sostituzione tecno- logica, di riorganizzazione ed automazione delle funzioni tradizionali.

In conclusione, i vari contributi citati mettono in evidenza che l’adozione della IA potrebbe determinare nel breve periodo effetti di sostituzione occupazionale nel comparto finan- ziario-assicurativo a cui sarà necessario rispondere con opportuni interventi di reskilling ed upskilling per garantire la piena padronanza delle nuove tecnologie richieste.


Fisac CGIL Campania
Centro Studi e Comunicazione

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