Rinnovo CCNL ANIA – Prosegue il confronto


Rinnovo CCNL ANIA Prosegue il confronto

Nella giornata di ieri 16 febbraio, a Milano, è proseguito il confronto con ANIA per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale.

In apertura ANIA ha affrontato due temi contenuti nella piattaforma sindacale: contrattazione d’anticipo e società di assistenza (ex Aisa) .

Contrattazione d’anticipo e Intelligenza Artificiale

Rispetto alla richiesta sindacale di rafforzare gli strumenti di governo delle trasformazioni organizzative e tecnologiche, ANIA ha manifestato disponibilità alla costituzione di organismi bilaterali aziendali sull’innovazione tecnologica e ad avviare un lavoro per la definizione di un protocollo/dichiarazione congiunta sull’Intelligenza Artificiale.

Le Organizzazioni Sindacali hanno posto l’accento sull’importanza che il Contratto Nazionale assuma un ruolo centrale nella regolazione dell’Intelligenza Artificiale e dei cambiamenti che impattano sul settore, prevedendo esplicitamente principi di salvaguardia occupazionale e professionale. Di fronte a una trasformazione tecnologica di fortissimo impatto, il fattore umano deve rimanere centrale: l’innovazione deve accompagnare e valorizzare il lavoro, non ridurne tutele, competenze e prospettive.

Società di assistenza

In merito alle società di assistenza, a fronte della richiesta sindacale di un accordo ponte limitato al rinnovo economico e della definizione di tempi certi per la conclusione del percorso di armonizzazione tra il contratto delle società di assistenza e il CCNL ANIA, l’Associazione ha dichiarato disponibilità sull’accordo ponte, mantenendo però rigidità sulla chiusura del processo di armonizzazione.

Le Organizzazioni Sindacali hanno ribadito la necessità di definire tempi certi per completare un percorso avviato nel 2018 e proseguito nel 2022, che non può restare indefinito.

Inquadramenti

Nel corso dell’incontro Ania ha poi posto il tema degli inquadramenti e il confronto si è fatto particolarmente acceso.

ANIA ha riproposto l’impostazione già avanzata nel rinnovo 2022: la riduzione dell’attuale sistema a due soli livelli, accorpando primo, secondo e terzo livello in un’unica area e quarto, quinto e sesto livello in un’altra, con conseguente piena fungibilità. Inoltre ha proposto una riduzione delle classi d’anzianità.

Le Organizzazioni Sindacali hanno espresso una totale e netta contrarietà, sia nel merito sia nel metodo.

Nel merito, si tratta di una proposta che penalizza salari, professionalità e prospettive di carriera, indebolisce l’attrattività del settore, non riconosce la crescente complessità tecnica delle attività assicurative e rischia di comprimere la leva motivazionale, con effetti anche sulla produttività.

Nel metodo, non è accettabile affrontare un tema così strutturale dentro un negoziato che, sin dall’inizio, è stato impostato con l’obiettivo di un rinnovo rapido, con al centro la tutela economica delle lavoratrici e dei lavoratori.

Il Sindacato ritiene importante discutere di inquadramenti, ma partendo dall’analisi concreta dei contenuti del lavoro, delle mansioni e delle competenze richieste nella nuova realtà tecnologica. Solo su questa base può essere avviato un percorso serio di eventuale modernizzazione del sistema, che abbia al centro la valorizzazione delle professionalità, la chiarezza delle responsabilità e percorsi di carriera trasparenti.

Un tema di tale complessità richiede un confronto dedicato, con tempi adeguati e un’impostazione strutturale, non soluzioni semplificatrici.

Il prossimo incontro è fissato per il 2 marzo.

Continueremo ad aggiornare costantemente tutte le lavoratrici e i lavoratori sugli sviluppi della trattativa.

Milano 17 febbraio 2026

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