In Puglia ‘Attiviamoci’ accende il confronto su desertificazione, IA e ruolo delle Rsu

In Puglia ‘Attiviamoci’ accende il confronto su desertificazione, IA e ruolo delle Rsu

Desertificazione bancaria, riorganizzazioni, intelligenza artificiale e pressioni commerciali. Temi concreti che attraversano il settore bancario e assicurativo, dentro la quotidianità dei luoghi di lavoro, e che hanno segnato la tappa pugliese di Attiviamoci, la campagna di ascolto e confronto promossa dalla Fisac Cgil, che si è svolta a Bari nel saloncino della Cgil Puglia.

All’incontro con la segretaria generale della Fisac, Susy Esposito, e con il segretario nazionale organizzativo, Cristiano Hoffmann hanno, partecipato, insieme alle Rsa e Rst, anche le segreterie territoriali della Fisac Puglia, a conferma di un percorso che punta a tenere insieme rappresentanza nei luoghi di lavoro e responsabilità politica delle strutture: un binomio centrale per affrontare le sfide del settore e per garantire tutele e diritti alle lavoratrici e ai lavoratori. In apertura il saluto iniziale della segretaria generale della Cgil Puglia, Gigia Bucci.

A offrire il quadro del territorio è stato il segretario generale della Fisac Cgil Puglia, Francesco Balducci. “La Puglia ha subito la desertificazione bancaria come tutto il Mezzogiorno, ma ha retto meglio di altre regioni grazie a un’economia dinamica”, ha spiegato il segretario regionale. Il calo degli impieghi è stato più contenuto rispetto ad altre realtà meridionali, ma resta un nodo strutturale: la regione contribuisce in modo significativo alla raccolta bancaria, mentre una parte rilevante delle risorse non viene reinvestita sul territorio.

Il sistema regionale è composito. Accanto a una rete di BCC radicata, operano realtà come Bdm, la Banca del Mezzogiorno, controllata da Mediocredito Centrale, con un baricentro decisionale sempre più accentrato; la Banca Popolare di Puglia e Basilicata, rientrata a una dimensione più locale; e la Banca Popolare Pugliese, realtà più piccola ma attraversata da criticità anche sul piano delle relazioni sindacali. Nel settore assicurativo si registra la progressiva riduzione dei poli nevralgici nel Mezzogiorno, con una perdita di funzioni ad alta specializzazione. Intanto le pressioni commerciali restano elevate e i piani di revisione delle reti non si sono fermati.

“La sfida per noi”, ha concluso Balducci, “è duplice: contenere l’abbandono del territorio e intercettare il cambiamento. Se il lavoro bancario è cambiato, allora anche le nuove lavorazioni digitali e ad alta specializzazione devono trovare spazio qui. Non vogliamo essere solo il luogo degli sportelli che resistono, ma un territorio di occupazione stabile e qualificata”. Da qui la richiesta di costituire un osservatorio sulla desertificazione bancaria, di intesa con le istituzioni regionali, per provare a fare ‘pressione’ sulle banche e sulle assicurazioni affinché trasferiscano in regione poli relativi alla banca digitale e centri decisionali.

Nelle conclusioni, Susy Esposito ha richiamato il senso profondo di Attiviamoci. “Non è un tour, è un investimento politico sulla nostra comunità sindacale”, ha affermato. “In una fase in cui l’innovazione tecnologica e organizzativa del settore accelera, la differenza la fa la qualità della rappresentanza”. Per la Segretaria generale, le Rsu non sono un punto di arrivo ma di partenza: “È nei luoghi di lavoro che si misura l’impatto dell’IA, delle riorganizzazioni, delle pressioni commerciali. Per questo abbiamo scelto di partire dall’ascolto di delegate e delegati e di costruire insieme una linea condivisa”.

Esposito ha ribadito che rafforzare le Rsu significa rafforzare l’intera categoria: più coesione tra centro e territori, più capacità di iniziativa, più forza nel negoziare il cambiamento.“Se restiamo uniti e consapevoli”, ha concluso, “possiamo governare le trasformazioni senza subirle. Attiviamoci non è uno slogan: è il modo con cui vogliamo costruire il futuro della Fisac e del lavoro che rappresentiamo”.

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