Desertificazione bancaria e calo dell’occupazione, con il conseguente aumento dei carichi di lavoro, come contesto; un impegno forte sul proselitismo e sulla sindacalizzazione, vicina alle esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori, come strategia centrale di risposta. Sono questi i temi che hanno attraversato la tappa genovese di “Attiviamoci”, la campagna nazionale promossa dalla Fisac Cgil, ospitata al Teatro della Tosse di Genova. Un appuntamento di ascolto e confronto con Rsa, delegate, delegati e segreterie territoriali, alla presenza della segretaria generale Susy Esposito e del segretario nazionale responsabile dell’organizzazione Cristiano Hoffmann, introdotto dal segretario regionale organizzativo, Andrea Archetti.
La giornata si è aperta con il ricordo intenso di Renato Marciano, compagno della Fisac ligure, salutato con parole che hanno richiamato il valore dell’impegno sindacale e della comunità che lo sostiene. A fornire il quadro territoriale è la segretaria generale della Fisac Cgil Liguria, Laura Terruso, che descrive una regione segnata in modo profondo dalla concentrazione bancaria. “La Liguria, come e più di altre regioni, ha subito un forte processo di desertificazione bancaria e, conseguentemente, un calo marcato dell’occupazione”, spiega la segretaria regionale, ricordando la perdita di realtà storiche, in particolare, Banca Carige incorporata negli ultimi anni da Bper banca.
Tra il 2019 e il 2024 il personale bancario è diminuito di quasi 2 mila unità, fa sapere Terruso, attestandosi intorno ai 4.200 addetti. Una contrazione che ha investito anche il comparto assicurativo e che ha prodotto un effetto evidente sui carichi di lavoro di chi è rimasto. “L’altro lato della medaglia è l’aumento dello stress lavoro correlato, aggravato dalle annose pressioni commerciali”, sottolinea la segretaria ligure, ribadendo l’impegno della categoria su diritti, tutele e nuova occupazione, insieme all’attenzione verso tutti gli altri segmenti che attraversano la categoria, a partire dall’appalto assicurativo.
Nel confronto con le segreterie territoriali, le delegate, i delegati e le Rsa della regione emergono criticità ma anche una consapevolezza diffusa: la fase richiede una presenza sindacale ancora più solida e radicata, capace di governare riorganizzazioni, innovazione tecnologica e trasformazioni profonde del settore, con il sostegno della categoria nazionale, senso concreto di ‘Attiviamoci’, e con l’orgoglio di appartenere alla Cgil.
Nelle conclusioni, Susy Esposito ha richiamato il valore strategico delle Rsa, presidio diretto nei luoghi di lavoro e architrave dell’organizzazione. È attraverso di loro che la Fisac misura l’impatto reale dei cambiamenti e costruisce la propria azione contrattuale. Una centralità destinata a rafforzarsi ulteriormente nei mesi che attendono la categoria. Per affrontare questi passaggi decisivi, la Fisac continuerà a investire su formazione, comunicazione e strumenti organizzativi, consolidando il legame tra livello nazionale e territori. “Attiviamoci”, anche a Genova, si conferma così non solo come momento di ascolto, ma come un cantiere aperto in cui si prepara la risposta collettiva alle sfide del settore.
