
L’edizione 2026/2027 del calendario Fisac Donne parte dall’8 marzo e rende omaggio a tredici figure femminili simbolo di impegno per la pace e i diritti
Donne di pace in tempo di guerre
In tempi segnati da conflitti e violenze, la nuova edizione del calendario a cura dell’Esecutivo nazionale Donne della Fisac Cgil prova ad accendere una luce di speranza dedicando il calendario 2026/2027 a 13 donne, 13 attiviste impegnate nella lotta per la pace e la giustizia tra i popoli. Come da tradizione, il calendario della Fisac Cgil inizia con l’8 marzo, Giornata internazionale dei diritti delle donne, rendendo omaggio a “donne coraggiose che si sono distinte come attiviste per la pace e che, nonostante difficoltà e avversità, hanno creduto fosse necessario battersi per costruire un mondo più pacifico e più giusto”, come si legge nel testo a cura dell’Esecutivo Donne della Fisac Cgil riportato nel calendario.
Daniela Marcone, Mahbouba Seraj, Reem Al-Hajajreh, Hanan Dawud Khalil Ashrawi, Luisa Morgantini, Francesca Albanese, Rosa Luxemburg, Natasa Kandic, Nora Cortinas, Robi Damelin, Theresa Solomon, Rana Salman, Monica McWilliams: sono i nomi delle 13 donne scelte per questa edizione. “Ma desideriamo che questo calendario sia un tributo a tutte le donne che non si riconoscono nel militarismo, nella violenza e nell’autoritarismo della guerra. A tutte le donne che lottano in nome della democrazia, della giustizia e di un modello di società fondato sulla pace”, scrivono ancora le donne della Fisac Cgil, nell’auspicio che “un altro mondo è possibile: più umano, più giusto, più solidale”.
Ad aprire il calendario è un’introduzione firmata dalla segretaria generale della Fisac Cgil, Susy Esposito. “C’è un filo invisibile ma fortissimo che le donne tengono saldo, anche quando tutto intorno sembra spezzarsi e il mondo si fa più fragile. È il filo della pace”, scrive la segretaria generale. “Un filo che attraversa tempi e confini, culture e generazioni; che unisce voci, storie, piccoli e grandi gesti di donne che, in tempi segnati dalla guerra, dalle ingiustizie e dalle divisioni, continuano a costruire ponti dove altri vorrebbero alzare muri”.
Da questo legame nasce l’idea del calendario: “Dall’impegno quotidiano, dal coraggio e dalla visione delle donne di pace in tempo di guerra. Donne che resistono, che denunciano l’assurdità della violenza, che curano ferite visibili e invisibili; donne che trasformano l’odio in dialogo e la paura in forza collettiva”. Un filo che non va disperso, in queste ore più che mai: “Con questo calendario – conclude Esposito – invitiamo tutte e tutti a intrecciare quel filo della pace, a farsi portatori di un messaggio che non conosce confini né divisioni e a camminare insieme verso un orizzonte di pace costruita ogni giorno, con mani, voci e cuori di donne”.
Il calendario è disponibile: per riceverlo è possibile scrivere a organizzazione@fisac.it