
Il Tirreno
Volterra Continua la mobilitazione dei dipendenti della Cassa di risparmio di Volterra, che due giorni fa si sono riuniti in assemblea al teatro Persio Flacco. Un appuntamento al quale ha partecipato il 77% delle lavoratrici e lavoratori.
L’assemblea – spiegano i sindacati First Cisl, Fisac Cgil, Fabi e Uilca – “ha rappresentato un momento di confronto ampio e consapevole sulla situazione aziendale e sulle recenti dinamiche relative al rinnovo del contratto integrativo. Al termine del dibattito, l’assemblea ha approvato all’unanimità la mozione sindacale, confermando la forte coesione e determinazione del personale nel sostenere le proprie rivendicazioni e nel richiedere il ripristino di corrette relazioni sindacali”.
In particolare è stato deciso di confermare lo stato di agitazione del personale, già proclamato dalle rappresentanze sindacali aziendali. Si chiede poi all’azienda il “ripristino immediato degli effetti del contratto integrativo scaduto, quale condizione imprescindibile per la ripresa di un confronto serio e rispettoso tra le parti». Inoltre, si vuole sostenere «la rivendicazione di un nuovo contratto integrativo aziendale che riconosca adeguatamente il contributo del personale ai risultati aziendali del triennio, prevedendo miglioramenti economici e normativi coerenti con la redditività della banca, nello spirito degli istituti del contratto scaduto e della piattaforma approvata dal personale».
Le organizzazioni sindacali “ribadiscono la propria disponibilità alla riapertura immediata del confronto negoziale, nel rispetto degli accordi sottoscritti e delle corrette relazioni sindacali, ma confermano al contempo la determinazione nel sostenere le decisioni assunte dall’assemblea”.
La Nazione
Alta partecipazione e linea condivisa tra i lavoratori di Crv nell’assemblea del personale che si è svolta il 18 marzo. Secondo quanto riferiscono le organizzazioni sindacali aziendali, oltre il 77% delle lavoratrici e dei lavoratori ha partecipato all’assemblea.
L’incontro è stato un momento di confronto ampio e consapevole sulla situazione aziendale e sulle recenti dinamiche relative al rinnovo del contratto integrativo aziendale. Al termine del dibattito, l’assemblea ha approvato all’unanimità la mozione sindacale, confermando la forte coesione e determinazione del personale nel sostenere le proprie rivendicazioni e nel richiedere il ripristino di corrette relazioni sindacali – scrivono le sigle First Cisl, Fisac Cgil, Fabi e Uilca. I sindacati spiegano che è stato deciso di confermare lo stato di agitazione del personale già proclamato.
L’assemblea ha inoltre chiesto «il ripristino immediato degli effetti del Cia scaduto, quale condizione imprescindibile per la ripresa di un confronto serio e rispettoso tra le parti», richiamando quanto previsto dal verbale del 26 febbraio scorso. Tra i punti centrali anche la richiesta di un nuovo contratto integrativo aziendale che «riconosca adeguatamente il contributo del personale ai risultati del triennio, con miglioramenti economici e normativi coerenti con la redditività della banca».
L’assemblea ha quindi deciso di conferire pieno mandato alle organizzazioni sindacali. Le sigle sindacali ribadiscono la propria disponibilità alla riapertura immediata del confronto negoziale e, allo stesso tempo, la determinazione nel sostenere le decisioni assunte dall’assemblea».
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