Dopo Gaza continua l’orrore. Davanti all’approvazione della pena di morte solo per i palestinesi, di fatto senza processo e senza possibilità di appello, non basta la “preoccupazione” di Italia, Francia, Germania, Regno Unito: occorre un’immediata e forte presa di posizione dell’Unione Europea e del nostro governo, che preveda sanzioni e la sospensione di qualsiasi rapporto economico e commerciale.
I palestinesi si trovano oggi in una condizione carceraria di sopraffazione e di tortura; si ignora il destino di migliaia di detenuti, mentre sono impuniti i crimini dei coloni israeliani in Cisgiordania.
Per di più questa legge, approvata nonostante una consistente opposizione parlamentare, è di fatto un crimine di guerra, perché prescritta dagli occupanti nei confronti del popolo di una terra occupata.
È il momento di una vera rivolta morale davanti a questo scempio di umanità.
Gianfranco Pagliarulo
Presidente nazionale ANPI