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COMUNICATO
In data 27 marzo 2026 le scriventi Organizzazioni Sindacali sono state convocate dall’Azienda per la presentazione del progetto relativo alla Gestione Proattiva del Credito che interviene su una delle materie più sensibili e strategiche per l’Azienda: la gestione del credito in possibile deterioramento.
Saranno istituite due nuove figure professionali all’interno della UO Gestione Crediti Performing: Gestore Proattivo e Specialist.
Tali nuove figure si aggiungono alle già presenti numerose nuove figure professionali mai disciplinate, come previsto dal CIA vigente e per le quali le OO.SS. si sono già attivate da tempo per il confronto con l’Azienda.
Inoltre, è stato prospettato, ai sensi articolo 22 (Appalti) del vigente CCNL Credito, un progetto sperimentale e strategico della durata di 6 mesi che riguarderà le attività di contatto telefonico e lettere alla clientela, sempre per posizioni rientranti nella gestione proattiva del credito performing e non performing, che sarà appaltato a due società esterne. Decorsi i 6 mesi sarà cura delle OO.SS. verificare le attività oggetto dell’appalto nonché le possibili ricadute sui lavoratori coinvolti.
Infatti più che una strategia, si è avuta la percezione di un tentativo improvvisato di gestione di una criticità strutturale.
Particolarmente grave appare la decisione di affidare a due società esterne la gestione di un portafoglio non quantificato di posizioni ancora in bonis. Una scelta che indebolisce ulteriormente il presidio interno del rischio e solleva forti dubbi sotto il profilo della governance e del controllo.
Ancora più preoccupanti sono le ricadute organizzative: le soluzioni prospettate finiranno inevitabilmente per scaricare ulteriore carico di lavoro su una Unità Organizzativa già sottodimensionata, alla quale si richiedono competenze sempre più elevate senza che vi sia stato un adeguato rafforzamento degli organici né un coerente investimento in formazione.
Il quadro che emerge certifica, nei fatti, il fallimento del piano industriale del luglio 2024, non condiviso dalle scriventi OO.SS, già oggetto di critiche puntuali e costruttive da parte delle rappresentanze sindacali. Oggi quelle criticità trovano piena conferma: una rete commerciale e le D.G. progressivamente svuotate di risorse e prive degli strumenti formativi necessari ai cambiamenti di volta in volta attuati.
Si tratta di una deriva che non può essere sottovalutata. La gestione del credito non può essere affrontata con logiche emergenziali, né tantomeno delegata all’esterno in assenza di una chiara strategia interna. Serve un cambio di rotta immediato, che rimetta al centro competenze, organizzazione e responsabilità.
Vi terremo costantemente informati.
Bari, 31 marzo 2026
Segreterie OdC
FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UILCA – UNISIN
BdM BANCA – Gruppo MCC



