30 aprile sciopero in Gruppo Borsa Italiana-Euronext

La proclamazione dello sciopero

Roma, 1 aprile – Fabi, First Cisl e Fisac Cgil proclamano mezza giornata di sciopero per giovedì 30 aprile, a partire dalla pausa pranzo, per tutte le lavoratrici e i lavoratori del Gruppo Borsa Italiana-Euronext. La decisione è stata assunta dopo l’esito negativo della procedura di conciliazione svoltasi presso l’Abi a Milano e conclusasi senza risposte concrete da parte aziendale sui temi al centro della vertenza.

Le ragioni della mobilitazione

Le RSA del Gruppo Borsa Italiana e le Segreterie Territoriali di Fabi, First Cisl e Fisac Cgil denunciano l’assenza di una chiara prospettiva industriale per le attività italiane del Gruppo, le incertezze su occupazione, professionalità e investimenti, il peggioramento delle condizioni di lavoro, tra carichi, ritmi, orari e Smart Working, oltre al perdurante stallo sul Contratto Integrativo Aziendale e sul premio aziendale.

La posizione delle organizzazioni sindacali

Per Fabi, First Cisl e Fisac Cgil, “serve un cambio di rotta immediato: non è più accettabile un confronto sindacale privo di reali margini negoziali, mentre ai lavoratori continuano a essere chiesti sacrifici senza adeguate garanzie e riconoscimenti”. Lo sciopero del 30 aprile si inserisce in un più ampio calendario di mobilitazione già avviato nelle prossime settimane.


Giorgio Saccoia
Ufficio Stampa Fisac Cgil Nazionale



ORA BASTA

Martedì 31 marzo si è svolta presso l’ABI a Milano la riunione di conciliazione prevista dalle normative di settore sullo sciopero dopo la proclamazione dello stato di agitazione da parte delle Organizzazioni Sindacali (OOSS) del gruppo Borsa Italiana-Euronext. In quella sede le OOSS hanno ribadito alla delegazione aziendale presente tutte le ragioni che hanno portato nei giorni scorsi a proclamare lo stato di agitazione: da una parte l’incertezza sul ruolo delle entity italiane, in termini di tenuta professionale, autonomia e investimenti sulla professionalità e sul capitale umano, in un gruppo che si proclama federale ma che vede una fortissima trazione francese. Dall’altra, le questioni propriamente aziendali quali gli orari e i ritmi, in un’organizzazione del lavoro sempre più stressante nell’ambito della quale la mancata chiarezza sullo Smart Working continua a suscitare la preoccupazione dei colleghi. Ovviamente, non poteva mancare la denuncia dello stallo sul Contratto Integrativo Aziendale (CIA), in cui le richieste sindacali a partire da un Premio Aziendale (VAP) adeguato agli utili aziendali sono state finora disattese.

Spiace constatare che ancora una volta l’azienda abbia scelto la strada della contrapposizione, non solo opponendo un diniego di fatto a tutte le richieste sindacali, ma perfino rifiutando di riconoscere le problematiche segnalate riproponendo un’immagine del gruppo, dalle prospettive di business, alle catene di comando, alle condizioni di lavoro, che si scontra decisamente con quanto i colleghi vivono e riportano quotidianamente. Lo stesso stato delle relazioni sindacali è attualmente ai minimi storici: lo testimonia il fatto che non è stato possibile negli ultimi mesi chiudere un accordo su praticamente nessuno dei temi sopra segnalati; d’altra parte non è concepibile che l’azienda pretenda che il sindacato si limiti esclusivamente a validare decisioni unilaterali prese altrove.

Insistiamo sul fatto che il nostro approccio è quello di giudicare ogni questione esclusivamente sul merito: in questo senso non è pensabile che un ritocco minimale dell’offerta economica possa sbloccare la trattativa sul CIA. Soprattutto se, quanto presentato in sede di conciliazione in ABI è stato anticipato dall’azienda ai manager come fosse già sul tavolo negoziale; un siffatto comportamento è una grave delegittimazione della delegazione sindacale e che non contribuisce a ricostruire fiducia tra le parti.

Nel corso dell’incontro, l’azienda non ha dunque fornito elementi tali da consentire un avanzamento reale del confronto né ha dato segnali idonei a rimuovere le ragioni del disaccordo. Per queste ragioni, le Organizzazioni Sindacali confermano la mobilitazione e proclamano mezza giornata di

SCIOPERO, Giovedi 30 Aprile

a partire dalla pausa pranzo, di tutti i colleghi del Gruppo Borsa Italiana-Euronext). La mezza giornata di sciopero si inserisce al culmine di un calendario di mobilitazione che vede in programma le seguenti iniziative (*):

  • sabato 18 e domenica 19 aprile: astensione dalle attività straordinarie e sciopero della reperibilità,
  • martedì 21 aprile sciopero della reperibilità;
  • giovedì 23 aprile, sciopero della reperibilità;
  • venerdì 24 aprile, sciopero della reperibilità;
  • sabato 25 e domenica 26 aprile astensione dalle attività straordinarie e sciopero delle reperibilità;
  • martedì 28 aprile sciopero della reperibilità;
  • giovedì 30 aprile sciopero della reperibilità (in aggiunta allo sciopero di cui sopra);
  • venerdì 1° maggio sciopero della reperibilità e astensione dal presidio per l’intera giornata;
  • sabato 2 e domenica 3 maggio astensione dal lavoro straordinario e sciopero della reperibilità;

Lo sciopero si rende necessario per rivendicare:

  • una chiara prospettiva industriale per le attività italiane del Gruppo;
  • garanzie su tenuta occupazionale e professionale, investimenti, competenze e ruolo strategico delle piazze di Milano e Roma;
  • condizioni di lavoro sostenibili, con particolare riferimento a carichi, ritmi, orari e Smart Working;
  • la riapertura di un confronto vero sul Contratto Integrativo Aziendale e sul riconoscimento economico dovuto ai colleghi.

L’assemblea dei lavoratori ha espresso questi concetti in modo molto netto, e le OOSS hanno esercitato di conseguenza il mandato ricevuto proclamando lo stato di agitazione. Ora tocca a tutti i colleghi aderire compatti alle iniziative di sciopero: con una risposta chiara e unitaria rivendicheremo la necessità di un radicale cambio di direzione, mostrando alla controparte che le aziende non esistono senza le persone che vi lavorano.

Verrà programmata subito dopo Pasqua un’assemblea generale dei lavoratori del gruppo, e ovviamente sarà nostra cura tenere informati i colleghi in merito a tutti gli sviluppi.

Le RSA del Gruppo Borsa Italiana e le Segreterie Territoriali Milano, Roma – 1 Aprile 2026

(*) Si ricorda che la normativa di settore sulle agitazione prevede giorni specifici di interruzione dello sciopero, perciò i giorni non esplicitamente menzionati restano esclusi dall’agitazione e si considerano normalmente lavorativi.

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