‘Attiviamoci’ in Sardegna: a Cagliari al centro Rsa, territorio e partecipazione

1 apr 2026 - 'Attiviamoci' in Sardegna

Riduzione del personale, desertificazione della rete, aumento dei carichi di lavoro e necessità di rafforzare ancora di più il radicamento sindacale nei luoghi di lavoro. Sono questi i temi che hanno attraversato la tappa sarda di “Attiviamoci”, la campagna nazionale promossa dalla Fisac Cgil che, ormai alle battute finali, sta attraversando quasi l’intero Paese per promuovere un confronto diretto tra struttura nazionale, Rsa e segreterie territoriali.

L’appuntamento si è svolto a Cagliari, presso la sede della Cgil, alla presenza della segretaria generale della Fisac Cgil Nazionale, Susy Esposito, e del segretario nazionale responsabile dell’organizzazione, Cristiano Hoffmann, insieme al gruppo dirigente sardo della categoria.

Ad aprire i lavori è stato il segretario generale della Fisac Cgil Sardegna, Marcello Simula, da poco eletto, che ha restituito il quadro di un territorio segnato da trasformazioni profonde del settore del credito e da ricadute sempre più pesanti sulle condizioni di lavoro.

“In Sardegna registriamo una riduzione del personale che attraversa tutte le più grandi aziende. Nel saldo tra esodati, aderenti al fondo esuberi e nuovi ingressi, vediamo una continua diminuzione, a partire dalle grandi realtà presenti sul territorio, come Banco di Sardegna e Intesa Sanpaolo, che contestualmente riducono anche la rete”, ha spiegato Simula.

Un processo che, nel caso del Banco di Sardegna, assume anche tratti specifici. “Viviamo da tempo un tentativo di impoverimento delle funzioni centrali, con un travaso di forza lavoro dalla direzione generale alla rete”, ha sottolineato il segretario regionale, mettendo in evidenza una dinamica che pesa sia sull’organizzazione del lavoro sia sulla qualità dei presìdi aziendali.

A rendere ancora più complesso il quadro c’è la conformazione stessa del territorio. “Le filiali che rimangono aperte insistono su un’area molto vasta: la Sardegna è la terza regione italiana per superficie, a fronte di una popolazione bassissima, circa un milione e quattrocentomila persone. Questo significa grandi spostamenti che generano molto spesso disagi, specie in una regione come la nostra che non ha una rete infrastrutturale vera e propria”, ha aggiunto Simula.

Una condizione che si riflette direttamente sulla quotidianità di lavoratrici e lavoratori. “Abbiamo tante aziende di dimensioni medie e medio-piccole ma con poche filiali. Questo vuol dire pressioni commerciali, che sono strettamente legate alla riduzione del personale”, ha concluso.

Nel confronto con Rsa, delegate, delegati e gruppo dirigente regionale è emersa con forza la necessità di tenere insieme lettura dei cambiamenti e capacità di iniziativa sindacale, in una fase in cui riorganizzazioni, riduzione degli organici, innovazione tecnologica e rarefazione dei presìdi sul territorio stanno modificando in profondità il settore bancario e assicurativo anche nell’isola.

A chiudere i lavori è stata la segretaria generale Susy Esposito, che ha riportato al centro il senso della campagna. “‘Attiviamoci’ nasce per ascoltare direttamente le Rsa, per riconoscere il lavoro prezioso che svolgono ogni giorno e per rafforzarne ancora di più il ruolo. Le Rsa sono il primo presidio della Fisac nei luoghi di lavoro: è da lì che passa la nostra capacità di rappresentare davvero bisogni, difficoltà e trasformazioni”, ha affermato.

Per Esposito, il tratto comune emerso in tutte le tappe della campagna è chiaro: “In tutto il Paese raccogliamo una domanda forte di partecipazione, di strumenti, di formazione e di coinvolgimento. Dobbiamo rispondere con un investimento ancora maggiore sull’organizzazione, sulla comunicazione tra livello nazionale e territori e sulla crescita delle nostre delegate e dei nostri delegati”.

Un impegno che guarda anche alle prossime sfide della categoria. “Abbiamo davanti passaggi importanti, a partire dai rinnovi contrattuali e dalle trasformazioni che stanno investendo il settore. Per affrontarli serve una Fisac ancora più coesa, più presente, più capace di stare accanto alle lavoratrici e ai lavoratori. Rafforzare le Rsa significa rafforzare tutta l’organizzazione”, ha concluso la segretaria generale.

‘Attiviamoci’, anche da Cagliari, si conferma così non solo come momento di ascolto, ma come un cantiere aperto in cui la categoria costruisce, insieme ai territori, gli strumenti per rafforzare la rappresentanza e promuovere una partecipazione sempre più consapevole e diffusa delle lavoratrici e dei lavoratori.34

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