Intesa Sanpaolo Torino e Provincia: Monitoraggio delle agende

https://fisacgruppointesasanpaolo.it – 2 aprile 2026

10, 100, 1.000 MONITORAGGI: LA REALTA’ SUPERA LA FANTASIA

In un momento particolare già segnato dal caos della riportafogliazione, ci giungono voci di nuove mirabolanti direttive che parrebbero arrivare dalla nostra Direzione Regionale, disposta a tutto pur di scongiurare il disonorevole rischio di chiudere una singola giornata sotto budget.

Nello specifico, sembrerebbe che ai responsabili (Direttori di Area, Direttori e Coordinatori di filiale) venga richiesto uno stretto monitoraggio delle agende, non solo per controllare che il singolo gestore abbia 10, 100, 1.000 appuntamenti al giorno, ma anche per entrare nel merito di ogni singolo incontro.

Sempre dall’alto della nostra Direzione Regionale viene suggerito ai gestori di fare incontri congiunti fra cliente e gestore affiancato da un responsabile di filiale o specialista protezione, come se il dipendente che lavora da anni in banca non fosse più capace di gestire un appuntamento in autonomia con il cliente.

Ricordiamo alla nostra Direzione Regionale che senza sapere le esigenze della clientela e sottovalutando i gestori non sempre si riescono ad ottenere i fantastici budget.

Le agende elettroniche sono strumenti di lavoro per ottimizzare il servizio alla clientela, non dispositivi di sorveglianza; ma a quanto pare nella realtà dei fatti non è così! In effetti ci viene riportato che esiste un monitoraggio giornaliero massivo e centralizzato della produttività individuale, con continue richieste di previsioni di quanto si pensa di vendere/piazzare a quello o a quell’altro cliente, cosa si intende fare nel corso della prossima ora o anche nei prossimi appuntamenti, se sono appuntamenti che possono essere interessanti dal punto di vista commerciale, come se le colleghe ed i colleghi avessero tutti una sfera magica con cui prevedere il futuro.

Come OO.SS. vogliamo credere che queste indiscrezioni siano prive di fondamento. In caso contrario, ci troveremmo in un terreno estremamente minato, con controlli e monitoraggi continui che sembrano andare molto oltre rispetto a quanto concesso dallo Statuto dei Lavoratori (art. 4).

Questo Territorio si è sempre contraddistinto per continue e positive relazioni sindacali, ma anche per un Sindacato che – unitariamente – sa bene quando è il momento di dire basta.

Quel momento è adesso: invitiamo colleghe e colleghi a segnalarci ogni situazione “Anomala” o pressioni improprie: chiederemo ufficialmente alla Direzione Regionale come intende muoversi durante il prossimo incontro annuale.

qui il documento in pdf

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