Piattaforma CCNL ABI: aumento di 518 euro e settimana a 35 ore

Esposito (Fisac), in piattaforma rinnovo contratto Abi al centro persona, lavoro e diritti

Roma, 3 aprile – “II bancari non chiedono soltanto un rinnovo contrattuale con una giusta rivendicazione salariale: chiedono rispetto, dignità e futuro. Con la piattaforma unitaria per il rinnovo del contratto nazionale del credito affermiamo una scelta chiara: rimettere al centro la persona, il lavoro e il suo valore sociale”. Così la segretaria generale della Fisac Cgil, Susy Esposito, sulla piattaforma licenziata oggi da Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin per il rinnovo del contratto nazionale Abi.

Per la dirigente sindacale, “in un settore attraversato da profonde trasformazioni, dall’innovazione tecnologica e dall’intelligenza artificiale, non accetteremo che il cambiamento venga scaricato sulle lavoratrici e sui lavoratori, né che il lavoro sia ridotto a un costo da comprimere o a una funzione da piegare alle logiche degli algoritmi. Per noi il lavoro resta uno strumento di emancipazione, di dignità e di cittadinanza. Questa piattaforma, infatti, non parla soltanto di contratto. Parla di qualità del lavoro, di salute, di tempi di vita, di formazione, di inclusione, di contrasto alle pressioni commerciali e di una diversa idea di banca: più giusta, più responsabile, più vicina alle persone e ai territori”.

Per queste ragioni, aggiunge Esposito, “vogliamo un contratto capace di governare il cambiamento e non di subirlo. Un contratto che abbia uno sguardo lungo, perché il prossimo triennio si annuncia tutt’altro che neutro e potrà essere segnato da nuove tensioni economiche e sociali a livello globale, con effetti che rischiano di pesare ancora una volta sul potere d’acquisto e sulle condizioni di vita delle lavoratrici e dei lavoratori. Proprio per questo, mettere oggi al centro la persona significa costruire tutele più forti anche per il futuro. In questa cornice si colloca anche la richiesta economica, pari a 518 euro medi nel triennio: una rivendicazione che non è solo salariale, ma una risposta concreta alla necessità di difendere il potere d’acquisto e dare valore al lavoro”.

“Serve un contratto che riaffermi il valore della contrattazione collettiva e con essa il ruolo primario e ineludibile delle lavoratrici e dei lavoratori. Un contratto che dica con chiarezza che l’innovazione ha senso solo se produce più diritti, più tutele e più qualità del lavoro. Ora questa piattaforma dovrà passare al vaglio della nostra Assemblea generale e poi essere sottoposta al giudizio delle lavoratrici e dei lavoratori. A loro chiederemo di sostenerla, perché nasce dall’ascolto, dal confronto e dal radicamento del sindacato nei luoghi di lavoro: è lì che prendono forma le rivendicazioni vere, ed è da lì che deve venire la forza per sostenerle”, conclude la segretaria generale della Fisac Cgil.

 



COMUNICATO STAMPA UNITARIO 

BANCHE: SINDACATI, OK PIATTAFORMA CCNL
AUMENTO DI 518 EURO E SETTIMANA A 35 ORE

Roma, 3 aprile 2026. I segretari generali di Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin, Lando Maria Sileoni, Riccardo Colombani, Susy Esposito, Fulvio Furlan ed Emilio Contrasto, hanno approvato la piattaforma rivendicativa per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro del settore bancario, che sarà ora sottoposta al voto delle lavoratrici e dei lavoratori bancari nelle assemblee.

Al centro della proposta sindacale, l’aumento retributivo di 518 euro mensili per la figura di riferimento, e la riduzione dell’orario di lavoro settimanale a 35 ore, rispetto alle attuali 37.

Due interventi considerati prioritari per redistribuire la ricchezza prodotta dal settore e migliorare concretamente la qualità della vita delle lavoratrici e dei lavoratori. La piattaforma prevede, inoltre, l’allargamento dell’area contrattuale e di introdurre limiti certi alle attività appaltabili, al fine di evitare disparità di trattamento tra lavoratori che operano all’interno delle stesse realtà aziendali.

Particolare attenzione è dedicata ai temi dell’organizzazione del lavoro e delle ristrutturazioni aziendali. Si propone di rafforzare il confronto con le organizzazioni sindacali per intervenire sui carichi di lavoro, sulla carenza degli organici e sui criteri gestionali, spesso caratterizzati da scarsa trasparenza, che incidono negativamente sia sulle condizioni di lavoro sia sulla qualità del servizio alla clientela.

Sul piano delle tutele, viene richiesta la reintegra nei casi di licenziamento disciplinare ingiustificato e il rafforzamento delle garanzie in materia di procedimenti disciplinari e diritti del personale.

Allo stesso tempo, si chiede di intervenire ulteriormente sulle politiche commerciali, con norme più stringenti per contrastare le pressioni indebite che continuano a rappresentare un elemento critico per il settore.

Non manca il tema della trasformazione digitale, prevedendo una gestione condivisa con le organizzazioni sindacali dei processi legati alla digitalizzazione e all’intelligenza artificiale, che devono avere una funzione di supporto al lavoro e non sostitutiva delle persone, che restano centrali nell’attività bancaria.

Infine, sono previsti interventi in materia di politiche di genere, permessi e welfare, con il miglioramento dei diritti, l’estensione delle tutele sanitarie e il rafforzamento del Fondo per l’occupazione, oltre a una maggiore conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.

Con l’approvazione della piattaforma da parte dei segretari generali si apre ora la fase assembleare di confronto con le lavoratrici e i lavoratori, passaggio fondamentale per l’avvio del negoziato per il rinnovo del contratto nazionale.

Le Segreterie nazionali di settore
Fabi  First/Cisl  Fisac/CGIL  Uilca  Unisin


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