Inps: rapporto annuale 2012

By: Ronny Richert – All Rights Reserved

16 luglio 2013 – Il nuovo Inps – L’Inps ha presentato la quinta edizione del Rapporto annuale, la prima dopo l’incorporazione di Inpdap ed Enpals.

La gestione dipendenti pubblici porta in rosso il bilancio Inps – Nel 2012 la gestione finanziaria di competenza del Nuovo Inps ha evidenziato un saldo negativo di quasi 9 miliardi di euro, dovuto esclusivamente alla Gestione dei dipendenti pubblici ex Inpdap. Il disavanzo del 2012, primo anno di esercizio dopo l’incorporazione dell’Inpdap e dell’Enpals nell’Inps, risulta dalla differenza fra 376.896 milioni di euro di entrate e 385.892 milioni di euro di uscite. All’inizio dell’esercizio 2012 l’Inps presentava un avanzo patrimoniale di 41,3 miliardi di euro, mentre l’ex Inpdap aveva un disavanzo di 10,3 miliardi e l’ex Enpals un attivo di 3 miliardi. Il patrimonio netto del nuovo Ente integrato risultava quindi pari a 34 miliardi, per effetto della somma dei due attivi (41,3 e 3 miliardi) e del passivo ex Inpdap (10,3 miliardi). Alla fine dell’esercizio 2012, la situazione patrimoniale del Nuovo Inps ha rilevato un patrimonio netto di 22 miliardi di euro. Per quanto riguarda l’avanzo di amministrazione, nel 2012 è passato dai 60,3 miliardi del solo Inps ai 55,6 miliardi del Nuovo Inps.

Le entrate (+32,5%) – Il totale delle entrate 2012 del Nuovo Inps ammonta complessivamente a 376.896 milioni di euro con un aumento del 32,5% rispetto al 2011, incremento dovuto soprattutto alla contabilizzazione delle entrate dei due Enti incorporati (nel 2011, per il solo Inps, le entrate erano state 284.428 milioni). Del totale delle entrate, quelle contributive sono 210.198 milioni, così suddivise: · 152.850 milioni per la Gestione privata (150.824 mln nel 2011): +1,34%; · 56.177 milioni per la Gestione dipendenti pubblici (58.579 mln nel 2011): – 4,1%; · 1.171 milioni per la Gestione lavoratori dello spettacolo (1.169 mln nel 2011) +0.17%.

Le uscite (+36,3%) – Nel 2012, il Nuovo Inps ha sostenuto complessivamente spese per 385.892 milioni di euro (le uscite del solo Inps nel 2011 sono state pari a 283.131 milioni di euro). Le principali voci di uscita sono rappresentate dalla spese per le pensioni (248,3 miliardi) e dalle prestazioni economiche temporanee (48 miliardi). Le spese di funzionamento (al netto delle spese per il personale) ammontano a 1,1 miliardi.

Le pensioni – L’Inps eroga ogni mese, fra private e pubbliche, circa 21,1 milioni di pensioni (di natura sia previdenziale sia assistenziale) a più di 15,9 milioni di cittadini, per una spesa complessiva che è stata, nel 2012, di 261,3 miliardi di euro. Di questi, 63,3 miliardi si riferiscono a pensioni ex-Inpdap ed ex-Enpals. Nel 2012 la spesa per le sole pensioni Inps è stata di 198 miliardi di euro (+1,8% rispetto al 2011, quando era stata di 194,5 miliardi). L’incremento del 34,4% nelle uscite per pensioni è imputabile quindi quasi integralmente all’incorporazione degli Enti soppressi.

L’assegno medio – L’importo medio mensile delle prestazioni previdenziali Inps è di 881 euro, quello delle pensioni ex Inpdap è di 1.725 euro e quello delle pensioni ex Enpals di 1.175 euro. A determinare le differenze di importo fra le varie gestioni concorrono numerosi fattori, quali una maggiore discontinuità lavorativa nel privato rispetto al pubblico, un maggior numero di pensioni di vecchiaia calcolate su minimi contributivi, una maggiore presenza di donne pensionate e un elevato numero di pensioni indirette liquidate nella gestione privata.

La Gestione Privata – Il numero delle pensioni Inps al 31 dicembre 2012 è di circa 18,3 milioni: di queste, circa 3,6 milioni (20%) sono costituite da prestazioni assistenziali, mentre è di circa 14,6 milioni (80%) il numero delle pensioni previdenziali. Gli importi medi delle prestazioni differiscono sensibilmente tra le varie tipologie di trattamenti: da 1.527 euro mensili per le pensioni di anzianità, a 695 e 606 euro mensili, rispettivamente, per le pensioni di vecchiaia e di invalidità, mentre le prestazioni ai superstiti hanno un importo medio mensile di 565 euro. Il valore medio mensile delle prestazioni assistenziali è di 428 euro, in maggioranza (62%) destinati a donne. Dei 3,6 milioni di prestazioni assistenziali, circa 849 mila sono costituiti da pensioni e assegni sociali (importo medio mensile 433 euro), mentre oltre 2,7 milioni sono prestazioni agli invalidi civili (427 euro mensili). Il 47,2% delle pensioni Inps ha importi inferiori ai 500 euro mensili, il 28,7% importi compresi fra 500 e 1000 euro e il 12,5% importi che non superano i 1500 euro. Il restante 11,6% percepisce pensioni oltre i 1500 euro lordi mensili. Le prestazioni a sostegno del reddito Nel 2012 sono stati erogati 22,7 miliardi di euro per le prestazioni di sostegno al reddito, tra Cassa integrazione guadagni, indennità di disoccupazione e mobilità, per una platea di beneficiari di circa 3,2 milioni.

La cassa integrazione guadagni – Nel 2012, la spesa totale per le prestazioni CIG è stata pari a 6,2 miliardi di euro. Il totale complessivo delle ore autorizzate è stato di circa 1,1 miliardi di ore, così suddivise: CIGO – 335,6 mln di ore (30,8%) – CIGS – 400,2 mln di ore (36,7%) – CIGD – 354,8 mln di ore (32,5%). Complessivamente è stato autorizzato il 12% di ore in più rispetto al 2011. Per quanto riguarda le ore effettivamente utilizzate (il cosiddetto “tiraggio”), il totale 2012, pari a 520,5 milioni di ore, è stato superiore alle ore utilizzate nel 2011 (484,4 mln). L’indice di tiraggio, cioè il rapporto tra il totale delle ore utilizzate ed il totale delle ore autorizzate, è risultato pari al 47,73% nel 2012, a fronte del 49,77% registrato nell’anno precedente. Solo quello relativo alla CIGO ha avuto un andamento decrescente, essendo passato dal 52,6% del 2011 al 44,05% del 2012. Nel 2012, il flusso annuo dei lavoratori interessati dalla CIG è stato di 1.607.000 lavoratori, con un incremento del 28,5% rispetto al 2011.

L’indennità di disoccupazione – Nel 2012, per i trattamenti di disoccupazione, sono stati erogati in totale 13,7 miliardi di euro. Hanno beneficiato della prestazione circa 1,4 milioni di soggetti, di cui fanno parte anche i precari della scuola che influenzano il normale trend di entrate e uscite dallo stato di disoccupazione, soprattutto nel periodo estivo.

L’indennità di mobilità – Nel 2012 la spesa per le prestazioni di indennità di mobilità è stata di 2,8 miliardi di euro. Le domande pervenute sono state 152.293, con un aumento del 22,4% rispetto all’anno precedente.

Le prestazioni a sostegno della famiglia e malattia – Complessivamente, per indennità di maternità, assegni al nucleo familiare e indennità di malattia, sono stati spesi oltre 10,4 miliardi di euro. L’indennità di maternità Per i trattamenti economici di maternità, la spesa totale del 2012 si attesta su 2,9 miliardi di euro. Il totale dei beneficiari di congedo obbligatorio di maternità (madri e padri lavoratori dipendenti, lavoratrici autonome e iscritte alla gestione separata) ammonta per il 2012 a 388.878 unità, in calo del 6,76% rispetto al 2011.

Gli assegni al nucleo familiare –  La spesa totale sostenuta nel 2012 per gli assegni al nucleo familiare (comprensiva anche della quota riguardante gli assegni per il congedo matrimoniale) è pari a 5,5 miliardi di euro. La sezione più cospicua si riferisce alla spesa per gli ANF destinati ai nuclei familiari dei lavoratori dipendenti, pari a 4.266 milioni di euro.

L’indennità di malattia – La spesa erogata nel 2012 per i trattamenti legati alle giornate di assenza per malattia è pari a 2 miliardi di euro, di cui 79 milioni per le indennità di donazione sangue.

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