
In occasione del 28 APRILE “Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro”, Il Dipartimento Salute e Sicurezza della Fisac Cgil Nazionale vuole stimolare i RLS e RSA ad approcciarsi alle sfide della digitalizzazione, affrontandole non solo a livello di contrattazione di primo e secondo livello, ma iniziando a conoscere quelle dettate dall’ Intelligenza Artificiale nell’accezione dei sistemi di AI-based Worker Management (AIWM), che il nostro comparto sta introducendo in modo sempre più pervasivo nell’ organizzazione del lavoro.
L’Agenzia Europea per la Sicurezza sul Lavoro (EU_OSHA) fin dal 2023 ha prodotto documenti, studi e relazioni , tra cui segnaliamo l’ “ Artificial Intelligence for Worker Managment: implications for occupational safety and health”.
In questi studi si evidenziano come i sistemi di IA non introducano solo rischi tecnici, ma abbiano un impatto “sistemico” sul benessere dei lavoratori; vengono inoltre esaminati i rischi e le opportunità conseguenti all’utilizzo di sistemi AIWM e suggerite misure di prevenzione.
Infatti l’IA può generare rischi per i lavoratori con possibili conseguenza sul benessere fisico e psicosociale, quali :
- Intensificazione del lavoro: Gli algoritmi possono aumentare la velocità di esecuzione richiesta e il carico di lavoro, portando a livelli elevati di stress e affaticamento.
- Sorveglianza pervasiva: Il monitoraggio in tempo reale e la raccolta dati costante possono creare una pressione sulle prestazioni che erode l’autonomia del lavoratore.
- Opacità decisionale (“Black Box”): La natura spesso “oscura” dei modelli matematici dell’IA rende difficile per i lavoratori comprendere come vengono prese le decisioni che riguardano le loro condizioni di lavoro, generando un senso di impotenza e ingiustizia percepita.
- Isolamento sociale: L’individualizzazione dei compiti tramite algoritmo può ridurre il supporto sociale tra colleghi e con i manager, fattore critico per la prevenzione del burnout.
È importante sottolineare che i rischi psicosociali sopra elencati hanno conseguenze fisiche dirette. Infatti la letteratura indica un nesso tra l’aumento della pressione lavorativa dettata dall’IA a causa dei ritmi elevati e della riduzione delle pause e l’insorgenza di:
- disturbi muscoloscheletrici (DMS)
- malattie cardiovascolari
- disturbi gastrici e intestinali
- disturbi del ritmo sonno-veglia
- disturbi neurologici
Le fonti dimostrano che il coinvolgimento delle Lavoratrici e dei Lavoratori e dei loro rappresentanti fin dalle prime fasi di progettazione e implementazione dell’IA è essenziale per mitigare i rischi. Il RLS deve essere ricevere:
- Informazioni sulla logica degli algoritmi utilizzati (variabili, parametri e pesi decisionali).
- Valutazioni d’impatto sui diritti fondamentali e sulla protezione dei dati, come previsto per i sistemi ad alto rischio.
Ricordiamo, come spesso facciamo in ogni newsletter, che Il Datore di Lavoro deve rispettare pienamente l’articolo 28 , del Dlgs 81/2008, Testo Unico di Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro, figlio anche della procedura infrazione comminata dall’Unione Europea per colpevole ritardo e inadempienza dei nostri governi e legislatori alla piena attuazione della Direttiva Quadro Europea sulla Salute e Sicurezza (89/391/CEE), la quale obbliga i datori di lavoro a valutare tutti i rischi per la sicurezza e la salute delle lavoratrici e dei lavoratori.
Inoltre, il nuovo Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act) classifica esplicitamente i sistemi di IA utilizzati nell’ambito del lavoro (assunzione, gestione, monitoraggio delle prestazioni) come “ad alto rischio”, imponendo obblighi rigorosi di gestione del rischio e sorveglianza umana.
Infatti secondo l’Art. 4 del Regolamento (UE) 2024/1689 e l’Art. 4 della Legge Italiana n. 132/2025, l’azienda è tenuta a garantire un livello sufficiente di alfabetizzazione in materia di IA al proprio personale. Il lavoratore deve essere informato se è soggetto all’uso di un sistema di IA ad alto rischio e ha il diritto di ricevere spiegazioni chiare su decisioni basate su output algoritmici che influenzano la sua salute o i suoi diritti.
Perciò abbiamo gli strumenti scientifici e normativi per iniziare confronto con le Aziende col fine di chiedere Valutazione del rischio AIWM e relativo inserimento nel Documento di Valutazione dei Rischi attraverso :
- Una mappatura specifica dei sistemi di IA in uso e la loro classificazione di rischio secondo l’AI Act.
- Una valutazione dei rischi psicosociali specifica per l’uso dell’IA, utilizzando metodologie che misurino l’autonomia residua del lavoratore e la pressione percepita.
- L’istituzione di procedure di Human-in-the-loop (sorveglianza umana) per garantire che nessuna decisione critica sia presa esclusivamente da un sistema automatizzato.
Conseguentemente non è più eludibile non considerare l’impatto delle tecnologie digitali e dall’IA, soprattutto nella sua forma “generativa”, sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e valutarne i conseguenti rischi psicosociali e le relative patologie organizzative derivanti
L’integrazione dell’IA nel DVR non è solo un adempimento normativo, ma una necessità per prevenire nuove forme di infortunio e malattie professionali legate alla digitalizzazione del lavoro.
E visto anche la prossima celebrazione del “PRIMO MAGGIO” , sottolineiamo che conoscere i rischi per la salute delle forme di AIWM non può non aiutare a creare coscienza e conoscenza sindacale per le nuove forme di contrattazione e di salvaguardia dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori in questa era digitale.
Dipartimento Salute e Sicurezza Fisac Cgil Nazionale