
Il documento INPS analizza le pensioni decorrenti nel primo trimestre 2026, cioè i trattamenti che hanno iniziato ad avere decorrenza nei primi tre mesi dell’anno e che risultano liquidati alla data del 2 aprile 2026.
Nel primo trimestre 2026 liquidate 184.480 pensioni previdenziali
Nel periodo gennaio-marzo 2026 risultano liquidate 184.480 pensioni previdenziali, con un importo medio mensile alla decorrenza di 1.406 euro.
Se si includono anche gli assegni sociali, il totale complessivo dei trattamenti sale a 211.524, con un importo medio di 1.285 euro.
Pensioni di vecchiaia: 64.513 trattamenti
Nel primo trimestre 2026 le pensioni di vecchiaia liquidate nel totale delle gestioni previdenziali sono 64.513, con un importo medio di 1.281 euro.
L’età minima di accesso alla pensione di vecchiaia è di 67 anni, per entrambi i sessi e per i settori dei lavoratori dipendenti privati e autonomi.
Pensioni anticipate: 56.004 trattamenti e importi medi più elevati
Le pensioni anticipate liquidate nel primo trimestre 2026 sono 56.004, con un importo medio mensile di 2.085 euro.
La pensione anticipata consente l’uscita dal lavoro prima della pensione di vecchiaia, sulla base dell’anzianità contributiva maturata. L’INPS ricorda che i requisiti della pensione anticipata sono 41 anni e 10 mesi di anzianità contributiva per le donne e 42 anni e 10 mesi per gli uomini, indipendentemente dall’età.
Invalidità e superstiti: due componenti rilevanti del sistema
Nel primo trimestre 2026 le pensioni di invalidità liquidate sono 10.461, con un importo medio di 822 euro.
Le pensioni ai superstiti sono invece 53.502, con un importo medio di 960 euro.
Le differenze tra le gestioni: importi molto distanti
Il documento mostra differenze significative tra le varie gestioni.
Nel primo trimestre 2026, il Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti registra 87.312 pensioni, con un importo medio di 1.472 euro.
La Gestione Dipendenti Pubblici registra 23.006 pensioni, con un importo medio di 2.204 euro.
Le gestioni dei lavoratori autonomi, considerate complessivamente nel documento, registrano 61.097 pensioni, con un importo medio di 903 euro.
I parasubordinati registrano 11.826 pensioni, con un importo medio di 345 euro.
Le differenze di genere: più pensioni femminili, ma importi medi più bassi
Nel primo trimestre 2026, nel totale delle gestioni previdenziali, risultano liquidate:
- 88.999 pensioni agli uomini, con un importo medio di 1.668 euro;
- 95.481 pensioni alle donne, con un importo medio di 1.161 euro.
Per le pensioni di vecchiaia, risultano
- 34.477 pensioni maschili, con importo medio di 1.509 euro,
- 30.036 pensioni femminili, con importo medio di 1.019 euro.
Per le pensioni anticipate:
- gli uomini sono 38.314, con importo medio di 2.203 euro,
- mentre le donne sono 17.690, con importo medio di 1.829 euro.
Opzione donna: 500 pensioni nel primo trimestre 2026
Nel primo trimestre 2026 risultano liquidate 500 pensioni Opzione donna. Le pensioni Opzione donna sono concentrate soprattutto nelle classi di età 60-61 anni e 62-63 anni, rispettivamente con 204 e 196 trattamenti.
In sintesi
Il documento INPS restituisce una fotografia dei nuovi trattamenti liquidati nel primo trimestre 2026.
Il dato centrale è rappresentato da 184.480 pensioni previdenziali, con un importo medio di 1.406 euro. Includendo gli assegni sociali, i trattamenti complessivi diventano 211.524, con un importo medio di 1.285 euro.
L’Osservatorio mostra differenze consistenti tra le gestioni, un peso territoriale del Nord pari al 51% e un divario di genere evidente negli importi medi.
Il dato più chiaro è proprio questo: le pensioni liquidate alle donne sono più numerose, ma mediamente più basse. Una differenza che emerge con particolare evidenza nelle pensioni di vecchiaia, anticipate e di invalidità, mentre nelle pensioni ai superstiti la presenza femminile è nettamente prevalente.
Fonte dai: INPS