
https://fisacgruppointesasanpaolo.it – 25 maggio 2026
NOVITÀ BUSTA PAGA DI MAGGIO
Qui di seguito un estratto delle principali novità inserite nella busta paga di maggio. Nel ricordarvi che per tutte le questioni relative alla busta paga potete consultare la nostra Guida alla BUSTA PAGA, vi precisiamo che per richieste specifiche potete scrivere al seguente indirizzo mail: infobustapaga@informafisac.net, e comunque i nostri sindacalisti sul territorio sono a tua disposizione per ogni chiarimento.
Aree Professionali e Quadri Direttivi con CCNL Credito
Premio Variabile di Risultato 2025 (PVR)
Con il cedolino di maggio 2026 si è provveduto a liquidare quanto individualmente spettante, in applicazione agli Accordi del 15 aprile 2025 e 26 marzo 2026 come segue:
- Per i dipendenti che hanno scelto la liquidazione del PVR in cedolino:
- voce 2PVR: importo lordo complessivamente spettante (premio base ed eventuale quota di eccellenza) visibile nel cosiddetto “corpo” del cedolino.
L’assoggettamento fiscale del premio PVR è visibile nella parte bassa del cedolino, sezione fiscale, suddiviso fra:
- casella Imp.det.: imponibile soggetto ad imposta sostitutiva Irpef 1% fino a € 5.000,00 per tutti coloro che hanno percepito nell’anno precedente un reddito di lavoro dipendente, comprensivo dei premi di risultato assoggettati ad imposta sostitutiva, non superiore a 80mila euro (art. 1, c. 160 L. 11 dicembre 2016, n. 232 Legge di bilancio 2017). Per l’anno 2026, il limite di € 000,00 lordi è comprensivo dell’eventuale importo residuo non utilizzato del Conto Sociale 2025, e liquidato con il cedolino di 2/2026;
- casella Irp. Pr.: imponibile soggetto a tassazione ordinaria per la parte eccedente i € 5.000 o per redditi superiori agli €80.000 nell’anno precedente (non è in somma all’imponibile fiscale del mese).
- Per i dipendenti che hanno scelto di destinare il PVR al Conto Sociale:
- voce 2PVS: importo del PVR destinato al Conto Sociale, entro la soglia di esenzione di € 5.000;
- voce 2PVX: liquidazione dell’eventuale quota eccedente € 000 sulla quale non viene applicata la tassazione sostitutiva Irpef 1% (quota visibile in casella Imp. Irpef Premio, non in somma all’imponibile fiscale del mese).
- Per tutti i beneficiari dell’anticipo in c/c del PVR/Premio avvenuto il 12 maggio 2026 si è provveduto al recupero del suddetto anticipo con voce 1474 Recupero Anticipo. Si precisa che, con riferimento al mese di maggio 2026, il valore netto della retribuzione deve essere considerato come la somma tra l’importo accreditato sul conto corrente in data 12 maggio 2026 e il netto risultante dal cedolino
- Per i dipendenti che hanno in liquidazione la voce 2PVR o 2PVX (titolari di reddito di lavoro dipendente di importo non superiore, nell’anno precedente a quello di percezione delle somme, a € 000):
- voce 93A1: importo contributi INPS accreditati pari a 9,19% calcolati su una quota premio fino a € 800 in applicazione della Circolare Inps nr. 104 del 18-10-2018 in tema di decontribuzione.
Come previsto dalla normativa vigente, gli importi assoggettati ad imposta sostitutiva IRPEF del 1% sono costituiti dai premi di risultato di importo variabile la cui corresponsione è collegata a incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza e innovazione in esecuzione di contratti aziendali o territoriali stipulati rispettivamente con le RSA/RSU o da Associazioni Sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale. Sono esclusi dalla predetta normativa gli importi erogati a titolo di sistema incentivante, premi NPL, sui quali è stata applicata la tassazione ordinaria, in somma all’imponibile corrente del mese.
Contributo Welfare Figli
Con il cedolino di maggio 2026 si è provveduto a riconoscere ai dipendenti che ne hanno fatto espressa richiesta quanto previsto dall’accordo del 24 dicembre 2025 in materia di contributo welfare di competenza 2026 per figli a carico fino a 24 anni:
- voce 2CWS: per i dipendenti che hanno richiesto l’erogazione del Contributo Welfare sotto forma di rimborso delle spese sostenute per i medesimi figli mediante il Conto Sociale Figli;
- voce 1CWF: per i dipendenti che hanno richiesto l’erogazione del Contributo Welfare sotto forma di versamento a previdenza complementare sulla posizione aperta a favore dei figli, che risultano a carico nell’anno corrente (2026).
Il Fondo Pensione del Gruppo Intesa Sanpaolo provvederà a dar corso al caricamento del Contributo Welfare a partire dal mese di maggio.
Modello 730 – Dati del sostituto d’imposta
Ricordiamo a tutti i colleghi che presentano la denuncia dei redditi tramite il modello 730, di comunicare al CAF, o di inserire nell’apposito campo del modello precompilato dell’Agenzia delle Entrate, il codice fiscale e la denominazione del datore di lavoro, sostituto d’imposta attuale.
L’informazione è riportata nella prima casella di sinistra della testata del cedolino paga di questo mese ed è determinante per la corretta liquidazione del saldo di luglio e/o dei mesi successivi.
Conto Sociale familiari non autosufficienti
Nel cedolino di maggio sono in liquidazione con voce 16RS Disabilità rimborso spese, le somme relative alle richieste di rimborso spese sostenute per servizi di assistenza a favore di familiari conviventi con necessità di sostegno intensivo e in possesso di certificazione medica di non autosufficienza (c.d. Conto sociale familiari non autosufficienti).
Autocertificazione innalzamento soglia Fringe Benefit 2.000 euro
In virtù delle previsioni dell’art. 1 commi 390-391 della Legge 207/2024, i fringe benefit non concorrono a formare reddito entro il limite complessivo di € 1.000. Il già menzionato limite è aumentato ad € 2.000 per i lavoratori dipendenti con figli, compresi i figli nati fuori dal matrimonio riconosciuti, adottivi o affidati, fiscalmente a carico (ex art. 12, commi 2, 2-bis e 4-ter TUIR).
Le disposizioni in vigore prevedono per i c.d. “fringe benefits” (beni e servizi prestati dal datore di lavoro, quali ad esempio: valore convenzionale dell’auto, alloggio in uso al dipendente, Welfare aziendale, mutui e prestiti a tasso agevolato) l’esenzione totale qualora il loro importo complessivo non superi il limite di legge. Al superamento del suddetto limite tutto l’importo cumulato nell’anno concorre alla formazione del reddito imponibile (sia fiscale che contributivo).
Per fruire di questo innalzamento è necessario dichiarare al datore di lavoro la presenza di figli fiscalmente a carico, compresi i figli nati fuori dal matrimonio e riconosciuti, i figli adottivi o affidati, indipendentemente dall’età e dalla circostanza che convivano o meno con i genitori.
Su #People > Welfare, Wellbeing e Servizi HR > Richieste amministrative è stato inserito il box “Autocertificazione Richiesta Soglia Fringe Benefits 2.000 euro”.
L’Autocertificazione dovrà essere inviata entro il 30/11/2026 per ottenere l’innalzamento della soglia fringe benefit a € 2.000 nel corso dell’anno e, comunque, in tempo utile per il conguaglio nel cedolino di dicembre 2026. Eventuali dichiarazioni successive, inviate entro e non oltre il 31/12/2026, saranno oggetto di conguaglio nel mese di gennaio 2027.
La gestione in cedolino della voce 9SF2 – Attiv. Soglia Fringe 2000€ avverrà sempre a mese differito. Ciò significa che i dipendenti che presentano l’autodichiarazione vedranno la voce inserita nel cedolino del mese successivo rispetto alla data di presentazione, e così a seguire.
Fringe Benefit – Anno 2026
Per il 2026 è confermato il limite annuo di esenzione di € 1.000 del fringe benefit (mutui, bollette, voucher, etc.), innalzato a € 2.000 per chi ha figli a carico, previa presentazione di apposita autocertificazione.
La presenza di fringe benefit viene rilevata in cedolino con le voci:
- auto aziendale, voce 1563;
- foresteria-alloggio in uso al dipendente, voci 16D4 -1562 – 1740;
- mutui e prestiti a tasso agevolato, voce 1600 (*);
- voucher e rimborsi delle spese per utenze domestiche, voci 1WB6 – 1WD1 – 1WD2;
- Conto Welfare UBI, voce 1WB7.
Ricordiamo che l’importo del benefit viene indicato nel corpo del cedolino con cadenza mensile/annuale o al verificarsi del singolo evento, mentre le quote esenti, soggette o imponibili trovano esposizione con le voci figurative riportate di seguito:
- 91QC Fr.Benefit esenti: identifica il dato progressivo al corrente mese entro il limite di esenzione;
- 91QE Fr.Benefit soggetti: identifica il dato progressivo al corrente mese oltre il limite di deducibilità;
- 64QE Imponibile fringe benefit: identifica il dato del mese rilevante ai fini fiscali e contributivi.
(*) La presenza della voce 1600 in busta paga varia in base alla periodicità delle rate di mutuo/prestito, ed è sempre riferita al mese precedente. Ad esempio, nel caso di rate mensili, la voce compare in cedolino da febbraio (con riferimento al fringe di gennaio) e viene esposta in misura doppia solo nel mese di dicembre (includendo il fringe della rata di novembre e l’anticipo di dicembre), con possibile conguaglio a gennaio dell’anno successivo.
Codice alfanumerico univoco identificativo (CNEL)
A partire da maggio 2026, ai sensi dell’articolo 11, comma 2, del Decreto-Legge 30 aprile 2026, n. 62, è stato introdotto l’obbligo di indicare nel cedolino paga, oltre alla denominazione del contratto collettivo nazionale di lavoro applicato, anche il relativo codice alfanumerico univoco identificativo (codice CNEL).
Il codice è riportato nella sezione “C.C.N.L.” del cedolino, come segue:

La disposizione ha lo scopo di rafforzare la trasparenza e la tracciabilità dei contratti collettivi applicati, facilitandone l’identificazione e agevolando le verifiche da parte dei lavoratori e degli organi di controllo.
Aree Professionali e Quadri Direttivi con CCNL Assicurativo
Premio Aggiuntivo Variabile 2025 (PAV) e Premio Sociale 2025
Con il cedolino di maggio 2026 si è provveduto a liquidare quanto individualmente spettante, in applicazione agli Accordi del 30 aprile 2025 e 1° aprile 2026, come segue:
- Per i dipendenti che hanno scelto la liquidazione del PAV in cedolino:
- voce 2PVR: importo lordo complessivamente spettante, visibile nel cosiddetto “corpo” del cedolino.
L’assoggettamento fiscale del premio PVR è visibile nella parte bassa del cedolino, sezione fiscale, casella Imp.det.: imponibile soggetto ad imposta sostitutiva Irpef 1% fino € 5.000 per tutti coloro che hanno percepito nell’anno precedente un reddito di lavoro dipendente, comprensivo dei premi di risultato assoggettati ad imposta sostitutiva, non superiore a € 80.000 (art. 1, c. 160 L. 11 dicembre 2016, n. 232 Legge di bilancio 2017).
- Per tutti i beneficiari dell’anticipo in c/c del PAV/Premio, erogato in data 12 maggio 2026, si è provveduto al relativo recupero mediante la voce 1474 Recupero Anticipo.
Si precisa che, con riferimento al mese di maggio 2026, il valore netto della retribuzione deve essere considerato come la somma tra l’importo accreditato sul conto corrente in data 12/05 e il netto risultante dal cedolino paga.
- Per i dipendenti che hanno scelto di destinare il PAV al Conto Sociale:
- voce 2PVS: importo del PAV destinato al Conto Sociale, entro l’importo massimo per cui è possibile beneficiare della detassazione.
- Per i titolari di reddito di lavoro dipendente di importo superiore a € 000 nell’anno precedente a quello di percezione delle somme:
- voce 2PVS: importo del PREMIO SOCIALE in Conto Sociale, entro l’importo massimo per cui è possibile beneficiare della detassazione.
Come previsto dalla normativa vigente, gli importi assoggettati ad imposta sostitutiva IRPEF 1% sono costituiti dai premi di risultato di importo variabile la cui corresponsione è collegata a incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza e innovazione in esecuzione di contratti aziendali o territoriali stipulati rispettivamente con le RSA/RSU o da Associazioni Sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.
Sono esclusi dalla predetta normativa gli importi erogati a titolo di premi Una Tantum, sui quali è stata applicata la tassazione ordinaria, in somma all’imponibile corrente del mese.
Contributo Welfare Figli
Con il cedolino di maggio 2026 si è provveduto a riconoscere ai dipendenti che ne hanno fatto espressa richiesta quanto previsto dal protocollo 21 febbraio 2023 in materia di contributo welfare di competenza 2026 per figli a carico fino a 24 anni:
- voce 2CWS: per i dipendenti che hanno richiesto l’erogazione del Contributo Welfare sotto forma di rimborso delle spese sostenute per i medesimi figli mediante il Conto Sociale Figli;
- voce 1CWF: per i dipendenti che hanno richiesto l’erogazione del Contributo Welfare sotto forma di versamento a previdenza complementare sulla posizione aperta a favore dei figli, che risultano a carico nell’anno corrente (2026).
Il Fondo Pensione del Gruppo Intesa Sanpaolo provvederà a dar corso al caricamento del Contributo Welfare a partire dal mese di maggio.
Modello 730 – Dati del sostituto d’imposta
Ricordiamo a tutti i colleghi che presentano la denuncia dei redditi tramite il modello 730, di comunicare al CAF, o di inserire nell’apposito campo del modello precompilato dell’Agenzia delle Entrate, il codice fiscale e la denominazione del datore di lavoro, sostituto d’imposta attuale.
L’informazione è riportata nella prima casella di sinistra della testata del cedolino paga di questo mese ed è determinante per la corretta liquidazione del saldo di luglio e/o dei mesi successivi.
Autocertificazione innalzamento soglia Fringe Benefit 2.000 euro
In virtù delle previsioni dell’art. 1 commi 390-391 della Legge 207/2024, i fringe benefit non concorrono a formare reddito entro il limite complessivo di € 1.000. Il già menzionato limite è aumentato ad € 2.000 per i lavoratori dipendenti con figli, compresi i figli nati fuori dal matrimonio riconosciuti, adottivi o affidati, fiscalmente a carico (ex art. 12, commi 2, 2-bis e 4-ter TUIR).
Le disposizioni in vigore prevedono per i c.d. “fringe benefits” (beni e servizi prestati dal datore di lavoro, quali ad esempio: valore convenzionale dell’auto, alloggio in uso al dipendente, Welfare aziendale, mutui e prestiti a tasso agevolato) l’esenzione totale qualora il loro importo complessivo non superi il limite di legge. Al superamento del suddetto limite tutto l’importo cumulato nell’anno concorre alla formazione del reddito imponibile (sia fiscale che contributivo).
Per fruire di questo innalzamento è necessario dichiarare al datore di lavoro la presenza di figli fiscalmente a carico, compresi i figli nati fuori dal matrimonio e riconosciuti, i figli adottivi o affidati, indipendentemente dall’età e dalla circostanza che convivano o meno con i genitori.
Su #People > Welfare, Wellbeing e Servizi HR > Richieste amministrative è stato inserito il nuovo box “Autocertificazione Richiesta Soglia Fringe Benefits 2.000 euro”.
L’Autocertificazione dovrà essere inviata entro il 30/11/2026 per ottenere l’innalzamento della soglia fringe benefit a € 2.000 nel corso dell’anno e, comunque, in tempo utile per il conguaglio nel cedolino di dicembre 2026. Eventuali dichiarazioni successive, inviate entro e non oltre il 31/12/2026, saranno oggetto di conguaglio nel mese di gennaio 2027.
La gestione in cedolino della voce 9SF2 – Attiv. Soglia Fringe 2000€ avverrà sempre con competenza a mese differito. Ciò significa che i dipendenti che presentano l’autodichiarazione vedranno la voce inserita nel cedolino del mese successivo rispetto alla data di presentazione, e così a seguire.
Fringe Benefit – Anno 2026
Per il 2026 è confermato il limite annuo di esenzione di € 1.000 del fringe benefit (mutui, bollette, voucher, etc.), innalzato a € 2.000 per chi ha figli a carico, previa presentazione di apposita autocertificazione.
La presenza di fringe benefit viene rilevata in cedolino con le voci:
- auto aziendale, voce 1563;
- foresteria-alloggio in uso al dipendente, voci 16D4 -1562 – 1740;
- mutui e prestiti a tasso agevolato, voce 1600 (*);
- vaucher e rimborsi delle spese per utenze domestiche, voci 1WB6 – 1WD1 – 1WD2;
- Conto welfare UBI, voce 1WB7.
Ricordiamo che l’importo del benefit viene indicato nel corpo del cedolino con cadenza mensile/annuale o al verificarsi del singolo evento, mentre le quote esenti, soggette o imponibili trovano esposizione con le voci figurative riportate di seguito:
- 91QC Fr.Benefit esenti: identifica il dato progressivo al corrente mese entro il limite di esenzione;
- 91QE Fr.Benefit soggetti: identifica il dato progressivo al corrente mese oltre il limite di deducibilità;
- 64QE Imponibile fringe benefit: identifica il dato del mese rilevante ai fini fiscali e contributivi.
(*) La presenza della voce 1600 in busta paga varia in base alla periodicità delle rate di mutuo/prestito, ed è sempre riferita al mese precedente. Ad esesmpio, nel caso di rate mensili, la voce compare in cedolino da febbraio (con riferimento al fringe di gennaio) e viene esposta in misura doppia solo nel mese di dicembre (includendo il fringe della rata di novembre e l’anticipo di dicembre), con possibile conguaglio a gennaio dell’anno successivo.
Codice alfanumerico univoco identificativo (CNEL)
A partire da maggio 2026, ai sensi dell’articolo 11, comma 2, del Decreto-Legge 30 aprile 2026, n. 62, è stato introdotto l’obbligo di indicare nel cedolino paga, oltre alla denominazione del contratto collettivo nazionale di lavoro applicato, anche il relativo codice alfanumerico univoco identificativo (codice CNEL).
Il codice è riportato nella sezione “C.C.N.L.” del cedolino, come segue:

La disposizione ha lo scopo di rafforzare la trasparenza e la tracciabilità dei contratti collettivi applicati, facilitandone l’identificazione e agevolando le verifiche da parte dei lavoratori e degli organi di controllo.