Sviluppo Lavoro Italia: Profili professionali, confronto sindacale e rispetto dei tavoli contrattuali

Roma, 21 aprile 2026

COMUNICATO SINDACALE UNITARIO

Le RSA FISAC CGIL, FIRST CISL e UILCA UIL di Sviluppo Lavoro Italia ritengono opportuno chiarire la posizione assunta unitariamente in merito al percorso di confronto tra Azienda e Organizzazioni Sindacali sui Profili Professionali.

Nei giorni scorsi l’Azienda aveva convocato il primo incontro del gruppo di lavoro sui profili professionali, prevedendo inizialmente la costituzione di un’unica Commissione con la partecipazione dei referenti indicati da tutte le sigle sindacali.

Appena le Scriventi hanno avuto contezza di tale modalità di convocazione, hanno rappresentato all’Azienda la necessità che tale confronto si svolgesse in coerenza con l’assetto delle relazioni sindacali vigenti e già adottato nel corso della trattativa per il rinnovo del contratto aziendale, ossia nel rispetto dell’articolazione tra Primo e Secondo Tavolo.

Queste RSA ritengono importante chiarire che la posizione assunta non risponde a logiche polemiche, ma a un’attenta valutazione di metodo e di merito. I profili professionali, infatti, non costituiscono una materia meramente organizzativa o descrittiva, ma rientrano a pieno titolo nel sistema di classificazione del personale disciplinato dal contratto collettivo aziendale e costituiscono una specifica articolazione del CCAL. Intervenire sui profili significa quindi intervenire su una componente significativa dell’impianto contrattuale, con possibili riflessi sui contenuti professionali.

Per questo motivo, il confronto tecnico sui profili non può essere considerato separato dal quadro sindacale e contrattuale entro il quale tale materia è stata definita e trattata. La dimensione tecnica dell’approfondimento, infatti, non esclude la rilevanza contrattuale del suo oggetto.

Le Scriventi hanno inoltre richiamato il fatto che il percorso che ha portato alla sottoscrizione del CCAL si è sviluppato attraverso distinti tavoli di confronto, espressione di impostazioni sindacali differenti. In questo quadro, è stato ritenuto necessario che anche il lavoro tecnico sui profili professionali fosse ricondotto a modalità coerenti con tale articolazione.

Secondo queste RSA, unificare in un unico gruppo di lavoro impostazioni contrattuali divergenti non produrrebbe sintesi, ma confusione.

Nel corso del tavolo di confronto svoltosi nella mattinata del 20 aprile, l’Azienda ha inoltre comunicato una novità sostanziale in proposito: il confronto sui Profili Professionali sarà affrontato attraverso appositi incontri con le Organizzazioni Sindacali, articolati secondo le consuete modalità del Primo e del Secondo Tavolo.

Le Scriventi ritengono che tale orientamento rappresenti un elemento di maggiore chiarezza e correttezza, in quanto consente di ricondurre il confronto entro un perimetro coerente con il sistema di relazioni sindacali fin qui seguito sulle materie contrattuali.

Nei giorni scorsi è stato sostenuto che la richiesta avanzata dalle Scriventi “snatura la funzione di un Gruppo tecnico paritetico” e che le stesse avrebbero “ostacolato e rallentato il percorso”. Le Scriventi respingono con fermezza questa ricostruzione. I ritardi accumulati su molteplici ambiti nell’attuazione del contratto sono, a giudizio di queste RSA, responsabilità dell’Azienda, non di chi chiede che il confronto si svolga in modo ordinato e coerente. Chiedere tavoli distinti non significa bloccare il percorso, ma garantire che ogni proposta tecnica nasca all’interno della cornice contrattuale di riferimento.

È stato inoltre affermato che non vi sarebbe ragione di “sottrarre al confronto collegiale” la discussione sui profili. Al riguardo, le Scriventi precisano che non vi è alcuna volontà di sottrarre il tema al confronto, né alcuna diffidenza verso la trasparenza o il dibattito. La richiesta avanzata è semplicemente quella di fare in modo che le proposte tecniche vengano elaborate nel rispetto delle distinte piattaforme contrattuali e del vigente sistema di relazioni sindacali, così come è avvenuto per la negoziazione del contratto stesso.

L’evidenza di visioni diverse da parte delle sigle sindacali è ulteriormente avvalorata dal fatto che le RSA FISAC CGIL, FIRST CISL e UILCA UIL hanno recentemente indetto lo stato di agitazione per i ritardi registrati in numerosi ambiti di discussione del contratto, e che tale scelta è stata portata avanti unicamente dalle Scriventi. A sostegno di ciò, l’azienda – anche nel corso dell’ultima riunione – non ha provveduto a fornire elementi utili per la continuazione della trattativa sugli argomenti posti.

Le Scriventi continueranno a operare con serietà e determinazione per la tutela dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori di Sviluppo Lavoro Italia e per la qualità del sistema professionale aziendale, mantenendo un approccio fondato su coerenza, merito e responsabilità sindacale.

RSA Fisac-CGIL, RSA First-CISL, RSA Uilca-UIL
di Sviluppo Lavoro Italia

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