L’ANPI considera la condanna nei confronti dei componenti del Gruppo Ario Romano un passaggio importante nella difesa dei valori antifascisti e democratici che sono alla base della nostra Repubblica.
Di fronte a ogni manifestazione di antisemitismo, razzismo e discriminazione, è imperativo riaffermare con fermezza il principio dell’uguaglianza tra tutte le persone e il rifiuto di ogni ideologia di odio.
La persecuzione degli ebrei rappresenta una delle pagine più tragiche della storia europea e italiana, e il dovere della memoria impone di contrastare ogni tentativo di banalizzazione, negazione o riproposizione di stereotipi discriminatori.
Il riconoscimento dell’ANPI parte civile nel procedimento e la conseguente condanna degli imputati al risarcimento del danno, testimonia il ruolo attivo dell’Associazione nella tutela della memoria della Resistenza, delle vittime delle leggi razziali e di quanti hanno lottato contro il fascismo e il nazismo.
L’ANPI continuerà a essere un presidio democratico contro ogni forma di odio etnico, religioso e razziale, da qualunque parte provenga, promuovendo una cultura dei diritti, della solidarietà e della partecipazione democratica.
Emilio Ricci
Vice Presidente nazionale ANPI