
La Giunta regionale approva la composizione dell’organismo
Con la delibera n. 202600335 del 10 giugno 2026, la Giunta regionale della Basilicata ha approvato la composizione dell’Osservatorio regionale sulla desertificazione bancaria, dando attuazione alla Legge regionale 29 luglio 2025, n. 36.
Si tratta di un passaggio importante per affrontare un fenomeno che negli ultimi anni ha inciso in modo sempre più pesante sulla vita quotidiana delle comunità locali, in particolare nei piccoli comuni e nelle aree interne: la progressiva chiusura degli sportelli bancari e la riduzione della presenza fisica degli istituti di credito sul territorio.
Uno strumento operativo per difendere servizi essenziali
L’Osservatorio nasce con l’obiettivo di monitorare l’evoluzione della presenza bancaria in Basilicata, valutare gli effetti economici e sociali della chiusura delle filiali e promuovere un confronto stabile tra istituzioni, sistema bancario, enti locali, associazioni di rappresentanza e organizzazioni sindacali.
La desertificazione bancaria non è soltanto un tema interno al settore del credito. La scomparsa degli sportelli incide sull’accesso ai servizi finanziari, sulla vita delle persone anziane, sulle imprese, sui lavoratori e sulla tenuta sociale dei territori più fragili.
Il ruolo delle parti sociali e dei territori
La composizione dell’Osservatorio prevede il coinvolgimento dei soggetti istituzionali e sociali interessati dal fenomeno: la Regione, l’Abi Basilicata, le banche operanti sul territorio, Anci, Upi, associazioni di categoria e organizzazioni sindacali.
Le aree interne non possono essere lasciate sole
La Basilicata è una regione in cui la presenza dei servizi di prossimità rappresenta un presidio fondamentale per la coesione sociale. In molti comuni, soprattutto quelli più piccoli, la chiusura di una filiale bancaria significa perdita di autonomia, aumento delle difficoltà per cittadini e imprese, maggiore distanza dai servizi essenziali.
Un primo passo da rendere concreto
L’approvazione della composizione dell’Osservatorio è un risultato importante, ma ora sarà decisivo renderlo operativo. Serviranno dati aggiornati, convocazioni periodiche, trasparenza sulle scelte degli istituti bancari e capacità di intervenire prima che le chiusure producano conseguenze irreversibili.
La desertificazione bancaria è un fenomeno che colpisce il lavoro, l’economia locale e la qualità della vita delle persone. Per questo l’Osservatorio dovrà diventare una sede reale di confronto e proposta, capace di dare voce ai territori e di costruire risposte utili per contrastare l’abbandono delle comunità più esposte.