Sviluppo Lavoro Italia: nuove assunzioni, i sindacati chiedono trasparenza e confronto


COMUNICATO SINDACALE UNITARIO

Nel corso di una recente riunione di coordinamento di progetto, la Presidente ha manifestato ai presenti l’intenzione dell’Azienda di procedere a nuove assunzioni nell’ambito del percorso di rafforzamento delle attività di Sviluppo Lavoro Italia.

Riteniamo positivo che l’Azienda confermi la volontà di investire sul rafforzamento della propria capacità operativa e sulla crescita dell’organico. Tuttavia, in un sistema di corrette relazioni industriali, ci saremmo aspettati non un semplice annuncio, bensì una preventiva e dettagliata informativa alle Organizzazioni Sindacali sulle motivazioni, sugli obiettivi e sulle modalità attraverso cui tale percorso si intende realizzare.

Ci si chiede altresì se il Comitato Consultivo Strategico, organo operante e previsto dal nostro Statuto, sia stato informato in merito.

Le politiche occupazionali, infatti, rappresentano un elemento cruciale per il futuro dell’Azienda e incidono direttamente sull’organizzazione del lavoro, sui percorsi professionali e sulle prospettive di crescita delle lavoratrici e dei lavoratori già in servizio.

Prima di procedere a nuove assunzioni, appare opportuno che l’Azienda illustri alle Organizzazioni Sindacali:

  • il quadro complessivo dei fabbisogni professionali individuati;
  • le attività e le funzioni che si intendono rafforzare;
  • il numero e la tipologia dei profili che si prevede di acquisire;
  • le modalità contrattuali di assunzione e reclutamento;
  • la distribuzione territoriale delle eventuali nuove risorse;
  • gli impatti organizzativi derivanti dal piano assunzionale;
  • le modalità attraverso cui si intende valorizzare il personale già presente in Azienda.

Riteniamo inoltre necessario che, preliminarmente all’avvio di procedure di reclutamento esterno, venga effettuata una ampia verifica delle competenze già presenti all’interno di Sviluppo Lavoro Italia, come disposto dal Regolamento per il reclutamento del personale dipendente Art. 2 “Individuazione del fabbisogno”, valutando tutti i possibili percorsi di crescita professionale, riqualificazione, mobilità interna e valorizzazione delle risorse aziendali.

Tale esigenza assume un rilievo ancora maggiore se consideriamo l’imminente avvio del Piano di Sviluppo, che alla luce delle annunciate assunzioni, potrebbe avere una capienza ancora maggiore rispetto a quanto annunciato in passato dall’azienda coinvolgendo molti più colleghi.

Per tali ragioni chiediamo l’apertura di uno specifico confronto sindacale sul quadro complessivo dei fabbisogni professionali e sulle connessioni con nuove assunzioni, ferma restando l’esigenza di un più ampio chiarimento sul piano industriale e strategico verso il quale l’azienda intende muoversi nell’ambito della nuova programmazione.

Le Scriventi continueranno a richiedere il massimo livello di trasparenza, partecipazione e confronto, nell’interesse dell’Azienda e di tutte le lavoratrici e lavoratori.

RSA FISAC CGIL – FIRST CISL – UILCA UIL
di Sviluppo Lavoro Italia

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