Fiditalia, sciopero il 29 e 30 giugno, organici, carichi di lavoro e smart working al centro della protesta

 


Ringraziamo tutti i colleghi che hanno partecipato all’Assemblea del 16 giugno e che ha visto una larga partecipazione, rappresentando l’occasione per condividere l’ultimo periodo di confronto con l’Azienda.

Un anno fa il tema principale era il rinnovo dell’Accordo sul Lavoro Agile e la nuova policy di Gruppo sullo Smart Working, ma la situazione si è decisamente aggravata.

Infatti, sono emerse gravi criticità legate alla ormai cronica riduzione di organico, ai carichi di lavoro e alle pressioni commerciali fuori controllo, oltre al forte stress riconducibile al contesto lavorativo.

Questa situazione è fonte di grave preoccupazione perché, oltre a costituire un elemento di incertezza sul futuro assetto aziendale, il Gruppo chiede di raggiungere ambiziosi obiettivi di crescita economica che il nostro ex Amministratore Delegato ha presentato a tutti i colleghi nel suo ultimo incontro da remoto.

Abbiamo più volte sollecitato la Direzione ad un confronto costruttivo, ma quelle che noi sentiamo come problematiche non sono tali per l’Azienda: c’è una totale distanza rispetto alla percezione dei problemi.

Come OO.SS. siamo molto preoccupate per le condizioni in cui i lavoratori si trovano ad operare che, unitamente alla nuova policy sullo Smart Working, rischiano di minare la continuità aziendale.

I nostri timori sono molto semplici e si basano su numeri tutt’altro che marginali, dato che il saldo tra ingressi e uscite del personale è stato negativo di oltre 60 unità dal 1° gennaio 2023 ad oggi.

A questo punto è lecito chiedersi:

  • chi farà il nostro lavoro tra due, tre, cinque anni?
  • chi seguirà i nuovi Accordi Commerciali e la produzione sul territorio?
  • chi gestirà il lavoro di back office che, ricordiamolo, continua a mantenere una fortissima componente manuale?

Dopo dodici mesi durante i quali abbiamo proposto molteplici soluzioni e misure per mitigare tali problematiche, non possiamo fare altro che prendere atto della mancanza di volontà aziendale di intervenire, evidentemente, le reciproche priorità sono diverse.

Arrivati a questo punto, l’unico strumento che ci resta per manifestare il nostro dissenso, i nostri timori ed esprimere il nostro malessere lavorativo è quello di ricorrere allo SCIOPERO.

Non abbiamo altri spazi di manovra: su tutte le tematiche che abbiamo portato all’attenzione e per le quali abbiamo dichiarato lo stato di agitazione, l’azienda non ha dato margini di negoziazione.

Secondo la nostra Direzione un’età media di 53 anni rispecchia quella del settore e non costituisce un problema di ricambio generazionale. Sempre secondo l’Azienda non siamo nelle condizioni per attivare il Fondo di Settore in modo da favorire i prepensionamenti e l’ingresso di giovani.

Anche il ricorso alla Solidarietà Espansiva -cioè l’impiego Part Time a parità di salario per chi è prossimo al pensionamento ed inserimento di nuove assunzioni- non è ritenuto necessario.

Per la Direzione i processi di efficientamento comporteranno una naturale riduzione di organico e quello che rileviamo essere un aumento dei carichi di lavoro e stress è una risposta fisiologica alla fatica ed una naturale resistenza ai cambiamenti organizzativi.

Le Pressioni Commerciali non sono riconosciute come una problematica generale da affrontare in maniera organica.

Relativamente al tema del Lavoro Agile l’Azienda applicherà le direttive della Casa Madre consentendo una giornatadi lavoro da remoto a settimana e undici giorni di Plafond all’anno utilizzabili per un giorno al mese e non cumulabili in caso di mancata fruizione. Oltre a questo, sarà mantenuta la facoltà di concedere deroghe discrezionali per gravi motivi di salute o per i titolari di permessi Legge 104/92.

Siamo fortemente preoccupati per il rigido atteggiamento del Gruppo e dell’Azienda sulle tematiche che riguardano i lavoratori: oggi è questo; e domani?

Per quanto sopra descritto, questo particolare momento necessita di una mobilitazione collettiva per dare un segnale forte e comune alla Casa Madre e all’Azienda.

Dobbiamo essere solidali nell’interesse di tutti i colleghi e per tale motivo le Organizzazioni Sindacali proclamano unitariamente lo

SCIOPERO DI TUTTI I LAVORATORI FIDITALIA
PER LE GIORNATE DI
LUNEDÌ 29 E MARTEDÌ 30 GIUGNO

Ci rendiamo conto che si tratta di un notevole sacrificio, ma abbiamo esaurito le opzioni e tutti i tentativi di dialogo per esprimere la nostra contrarietà e le nostre preoccupazioni sono stati intrapresi senza esito.

La rinuncia a giornate di lavoro è gravosa per tutti, ma è arrivato il momento di fare una scelta coraggiosa perché lamentarsi dopo, quando la situazione sarà ormai consolidata, non porterà ad alcun risultato, ma solo rimpianti per un’occasione persa.

La situazione impone che si faccia qualcosa ADESSO, non c’è più tempo per rimandare.

A breve vi proporremo anche alcune occasioni di incontro per rispondere a tutti i dubbi e le domande che vorrete farci.

Le OO. SS. di Fiditalia Spa

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