Sviluppo Lavoro Italia: formazione aziendale, le RSA chiedono trasparenza e rispetto degli accordi


La formazione come leva strategica

La formazione rappresenta una leva strategica per la crescita professionale delle lavoratrici e dei lavoratori e per il rafforzamento della missione pubblica di Sviluppo Lavoro Italia. Proprio per questo, in data 23 giugno 2026, le Scriventi OO.SS hanno trasmesso all’Azienda una nota contenente osservazioni e richieste puntuali sull’attuazione del Piano Formativo Aziendale 2025-2027 e il pieno rispetto degli impegni sottoscritti nell’Accordo Fondimpresa dell’11 dicembre 2025.

Gli impegni previsti dall’Accordo Fondimpresa

L’Accordo prevede un investimento di oltre 112 mila euro, il coinvolgimento di 238 lavoratrici e lavoratori e l’attivazione di 93 edizioni formative.

Monitoraggio in ritardo e Piano non ancora avviato

Tuttavia, il primo monitoraggio trimestrale, previsto entro aprile 2026, non si è svolto nei tempi concordati. Il documento di avanzamento è stato trasmesso soltanto il 16 giugno, dopo ripetuti solleciti delle Organizzazioni Sindacali, e si presenta come un documento esclusivamente previsionale, privo di dati consuntivi relativi ad attività svolte, partecipanti formati e risorse effettivamente utilizzate. Di fatto, alla data del 31 marzo 2026, il Piano non risulta ancora avviato.

Criteri dei partecipanti non condivisi

Le RSA evidenziano inoltre il mancato rispetto di un altro impegno centrale dell’Accordo: la preventiva condivisione dei criteri di individuazione del personale destinatario delle attività formative. Ad oggi tali criteri non sono stati trasmessi, impedendo qualsiasi verifica sulla trasparenza, sull’equità e sull’inclusività dei percorsi formativi.

Qualità della formazione e confronto sindacale

Le RSA ritengono inoltre necessario aprire un confronto sulla macro-progettazione dei corsi, condividendo obiettivi, contenuti, modalità di erogazione e articolazione delle attività. La qualità della formazione non può essere il risultato di decisioni unilaterali, ma deve fondarsi sulla partecipazione e sulla condivisione.

Valutazione degli interventi formativi

Analoga attenzione deve essere riservata alla valutazione degli interventi formativi, definendo preventivamente criteri, strumenti e modalità di verifica dell’efficacia delle attività realizzate.

Le richieste delle RSA

Per queste ragioni, le RSA CGIL, CISL e UIL chiedono:

  • la convocazione immediata dell’incontro di monitoraggio del primo trimestre con dati consuntivi reali;
  • un calendario certo dei successivi incontri, così come previsto dall’Accordo;
  • la preventiva condivisione dei criteri di individuazione dei partecipanti;
  • il rinvio dell’avvio dei corsi già programmati fino alla condivisione dei criteri di individuazione dei partecipanti;
  • la condivisione della macro-progettazione dei corsi;
  • la definizione condivisa del sistema di valutazione della formazione;

Formazione, trasparenza e partecipazione

Le RSA ribadiscono che la formazione continua costituisce un investimento strategico per l’intera comunità professionale di Sviluppo Lavoro Italia e che il rispetto degli accordi, la trasparenza delle procedure e la partecipazione delle rappresentanze dei lavoratori sono condizioni indispensabili per costruire percorsi formativi efficaci, inclusivi e realmente orientati alla valorizzazione delle competenze.

RSA FISAC CGIL – FIRST CISL – UILCA UIL
di Sviluppo Lavoro Italia

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