Campania – Conti in rosso

Entrò in casa e prima ancora di salutare scorse sul mobile dell’ingresso una busta verde: cattivi presagi. La prese immaginando già di cosa si trattasse e per un istante solo pensò se aprirla subito oppure se lasciarla da qualche parte dimenticata. Senza salutare ad alta voce, come solitamente faceva al suo ritorno, con la testa curva e le gambe pesanti entrò nello studio e ruppe la carta della raccomandata. La multa sarebbe stata di importo ridotto se pagata entro cinque giorni dalla ricezione, e per fortuna che il postino aveva citofonato e non aveva usato la consueta barbara modalità di lasciare l’avviso di giacenza nella cassetta della posta. Si sedette alla scrivania, dove con riluttanza si fece coraggio e si collegò al suo conto corrente. Pochi numeri in alto a destra preceduti dal segno meno, sufficienti per capire che i conti non tornavano.  Con la mente stanca per la giornata di lavoro e il cuore pesante per il dover sostenere altre spese inattese, aprì la lista degli ultimi movimenti. Il mese precedente aveva percepito oltre lo stipendio e l’assegno unico per Matteo anche il premio aziendale, ma nonostante tutto il suo saldo era già scritto con il segno rosso. Riguardava gli ultimi movimenti dell’estratto conto per comprendere come ciò fosse possibile, ma la verità era che dal Covid, quando Angela aveva smesso di lavorare, era diventato impossibile tenere i conti a posto. Sul conto, oltre ai soli due movimenti colorati in verde vi erano diverse voci di spesa. Marco provava sempre a tenere i conti sotto controllo: oltre ai soliti addebiti delle utenze, del mutuo e del condominio, vi erano la tassa sulla proprietà e quella sui rifiuti. Aveva, poi, dovuto sostenere le spese per gli occhiali di Matteo e quando vide sul suo scadenzario che entro la fine del mese avrebbe dovuto rinnovare l’assicurazione dell’auto, aumentata rispetto all’anno prima, deglutì per cercare di sciogliere il nodo che gli si era stretto alla gola durante quel riepilogo. Più di quindici giorni lo separavano dal prossimo accredito dello stipendio e sapeva già che non sarebbe comunque riuscito a far cambiare in verde il colore del suo saldo. Erano mesi che non riusciva a mettere da parte del denaro per le vacanze estive e aveva invano sperato che l’entrata straordinaria ricevuta il mese precedente gli consentisse di respirare un po’ e porre le basi per discutere con Angela della vacanza da organizzare: certamente non più di una settimana e non ad agosto, ma tuttavia un periodo di riposo che sino ad allora erano riusciti a ritagliarsi.

<<Che fai, entri e non saluti neanche?>> la voce di Angela arrivò severa mentre stava per calcolare quale sarebbe stato l’importo debitore al momento del prossimo stipendio e gli sembrò, tuttavia, opportuna perché lo distolse da quella riflessione negativa.

<<Hai ragione, scusami, stavo pagando una multa arrivata oggi>>

<<Sì, sì; lo so, ho firmato io la raccomandata>> gli rispose la moglie, che Marco non pensò minimamente di ringraziare per l’attenzione, prima che lei continuasse <<Vedi che Matteo mi ha detto che quest’anno vorrebbe trascorrere una settimana di vacanza al mare con gli amici, domani andranno in agenzia>>

Si alzò e guardò fuori. Il cielo era pulito dopo giorni di grigio, non gliene importò niente. Avrebbe voluto essere contento per Matteo. Ci provò, per un momento, ma la mente tornò beffarda al verde di quella busta.

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Dipartimento Studi e Comunicazione
Autore: Nicola Iuppariello
Coordinamento: Vincenzo Di Vita

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