
All’Assemblea delle delegate e dei delegati della Cgil a Bologna l’intervento di Eleonora Orlandi, Rsa Fisac Cgil di Bper Banca
Mentre il settore bancario è attraversato da un risiko che sta ridisegnando gli assetti del credito nel Paese, la Fisac Cgilrilancia il valore della rappresentanza e della contrattazione come strumenti indispensabili per governare il cambiamento. È il messaggio portato da Eleonora Orlandi, Rsa Fisac Cgil di Bper Banca, intervenuta all’Assemblea delle delegate e dei delegati della Cgil in corso a Bologna, dedicata al tema “Valore al lavoro”.
Nel suo intervento, Orlandi ha richiamato il valore della democrazia nei luoghi di lavoro e della rappresentanza sindacale, sottolineando come la fiducia delle lavoratrici e dei lavoratori “non si eredita e non si ottiene per decreto”, ma “si conquista ogni giorno, con la presenza, con l’ascolto e con la coerenza”. Un passaggio centrale è stato dedicato alla piattaforma unitaria del 17 giugno sulla rappresentanza, definita “un passaggio importante” per rafforzare partecipazione e contrattazione in una fase di grandi cambiamenti del mondo del lavoro.
Guardando al settore bancario, la delegata Fisac ha richiamato le grandi operazioni societarie che stanno interessando il comparto, ribadendo il ruolo imprescindibile del sindacato: “Le operazioni finanziarie si fanno nei consigli di amministrazione, ma le loro conseguenze si misurano nei luoghi di lavoro”. Per questo, ha spiegato, i processi di riorganizzazione devono essere governati attraverso il confronto e la contrattazione, perché “dietro ogni operazione straordinaria ci sono persone, professionalità e territori che chiedono di non essere considerati una semplice variabile di costo”.
Nel suo intervento, Orlandi ha inoltre richiamato l’attenzione sulle ricadute sociali della progressiva riduzione della rete delle filiali: “Quando chiude una filiale non perdiamo soltanto un luogo di lavoro. Spesso perdiamo un presidio sociale importante, soprattutto per le persone più fragili e per i piccoli centri”.
“La partecipazione non è un ostacolo al cambiamento. È ciò che rende il cambiamento più giusto”, ha concluso la Rsa Fisac, ribadendo che proprio nelle fasi di maggiore trasformazione servono “più partecipazione, più contrattazione e più democrazia”, perché il compito della Cgil è “continuare a tenere unite le persone”.