Intesa Sanpaolo Lazio e Roma: Incontro trimestrale

https://fisacgruppointesasanpaolo.it – 1 luglio 2026

SE LA TEMPERATURA SALE SI PUO’ COSTRUIRE UN CLIMA MIGLIORE

Lo scorso 25 giugno si è svolto l’incontro trimestrale con l’azienda riguardante la situazione nelle Aree del Lazio e il focus su Roma.

Come OO.SS, nella relazione introduttiva presentata congiuntamente, abbiamo concentrato l’attenzione sui temi che rappresentano la peculiarità del nostro territorio – alcune già rappresentate ma non ancora risolte – che consideriamo prioritarie per la nostra regione e per la città di Roma.

In primo luogo, abbiamo nuovamente esposto il tema degli HUB che, nonostante le rassicurazioni, non sono aumentati e continuano quindi a essere un numero insufficiente per il bacino di utenza dei nostri territori, e su Roma, soprattutto se confrontato con quello della altre DR.

Abbiamo poi sottoposto all’attenzione dei vertici aziendali della nostra DR l’importante tema del clima aziendale, collegandolo a un fenomeno che ultimamente ci allarma: quello delle dimissioni volontarie.

Abbiamo di seguito sottolineato i comportamenti di alcuni “capi” distanti e distonici sia rispetto l’accordo del 2017 sia da quello sulle politiche commerciali, entrambi finalizzati a promuovere una comunicazione commerciale corretta, senza classifiche, strumenti paralleli non aziendali, file Excel comparativi e utilizzo improprio di chat e messaggistica.

Sappiamo che esistono Direzioni Regionali più virtuose di altre nell’applicazione dell’accordo e nella concessione sia della formazione flessibile che dello smart working.
Evidentemente, c’è chi applica con convinzione le indicazioni fornite dal capo divisione e chi, invece, continua a farlo con riluttanza. E nei nostri territori accade ancora troppo spesso che la giornata minima di smart working prevista per le filiali pilota venga considerata un premio da concedere o un problema da gestire, anziché un diritto derivante da un accordo. È una interpretazione che non possiamo condividere.

Abbiamo anche sostenuto che è inimmaginabile pensare di compensare i pensionamenti, gli esodi, le dimissioni volontarie e le uscite di altra natura esclusivamente con l’impiego di soli colleghi Global Advisor.

Abbiamo inoltre chiesto la massima attenzione affinché attività delicate, quali appunto la gestione del contante e il carico degli ATM siano sempre svolte nel pieno rispetto delle norme di sicurezza, senza mettere in difficoltà chi lavora. Sappiamo tutti che la riduzione dei massimali e l’anticipazione alle ore 15.30 dell’orario di spedizione dei plichi stanno generando pressioni sui colleghi, con conseguente aumento dello stress e del rischio di errore operativo.

Abbiamo portato al tavolo problemi reali, vissuti ogni giorno dalle colleghe e dai colleghi del nostro territorio. Ora attendiamo risposte altrettanto concrete.

Clicca qui per la versione completa del comunicato

Pulsante per tornare all'inizio