Ania, Fisac Cgil: il settore assicurativo cresce grazie al lavoro

Ania: Esposito, la solidità del settore assicurativo passa dal contributo di lavoratrici e lavoratori

Il commento della Fisac Cgil alla relazione Ania

Roma, 2 luglio – “È positivo aver sottolineato la solidità economica e il ruolo sociale svolto per il Paese dall’intero settore assicurativo. Ci saremmo aspettati anche un riconoscimento altrettanto pieno del contributo decisivo delle lavoratrici e dei lavoratori al raggiungimento di questi risultati”. Così la segretaria generale della Fisac Cgil, Susy Esposito, commentando la relazione del presidente di Ania, Giovanni Liverani, in occasione dell’assemblea annuale dell’associazione.

Sanità pubblica, welfare e ruolo delle assicurazioni

Nel merito della relazione, Esposito osserva: “Dare stabilità e sicurezza rispetto ai rischi ordinari e catastrofali, integrando servizi e welfare, significa svolgere un compito importante e non marginale. Così come condividiamo la forte preoccupazione espressa per il peggioramento del Servizio sanitario nazionale, che va assolutamente salvaguardato, in una prospettiva nella quale le assicurazioni possono intervenire in complementarietà, ma mai in sostituzione del servizio pubblico”.

Previdenza complementare e tutela dei risparmi dei lavoratori

La Fisac Cgil ritiene inoltre “apprezzabile l’attenzione posta alla previdenza complementare, sebbene non si possa condividere il giudizio positivo sulla portabilità delle posizioni dei fondi aziendali e di categoria. I risparmi e l’impegno delle lavoratrici e dei lavoratori per la previdenza integrativa vanno tutelati e non messi in concorrenza sul mercato come un qualsiasi altro prodotto finanziario”.

Lavoro, rappresentanza e nuove tecnologie

L’elemento più critico, sottolinea la segretaria generale della Fisac Cgil, riguarda invece “l’attenzione non sufficiente riservata al ruolo delle lavoratrici e dei lavoratori del settore e dei loro rappresentanti. Solo poche righe della relazione dedicate al contributo determinante offerto dalle persone che ogni giorno garantiscono qualità, professionalità e risultati alle imprese assicurative. Così come è mancata una riflessione sul ruolo delle nuove tecnologie nel rapporto con il lavoro e con i dipendenti, i cui effetti non sono automaticamente positivi, come invece abbiamo evidenziato nel rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro appena sottoscritto con le organizzazioni sindacali del settore”.

Il riconoscimento del lavoro nella contrattazione

Infine, “le lavoratrici e i lavoratori del settore assicurativo sono l’asse portante di questi risultati. Non misuriamo l’attenzione ai temi contando le parole utilizzate, ma riteniamo che il grande lavoro svolto dalle persone del settore meriti un riconoscimento ben più esplicito. Un riconoscimento che dovrà trovare risposte anche nella contrattazione di secondo livello, oggi aperta in molte delle principali aziende del comparto e sulla quale le organizzazioni sindacali sono fortemente impegnate”, conclude Esposito.


La relazione in numeri

Dimensione economica del settore assicurativo

  • La raccolta premi complessiva ha raggiunto 182 miliardi di euro.
  • La crescita complessiva della raccolta premi è stata pari al 7,8%.
  • Il comparto Danni è cresciuto del 6,5%.
  • Il comparto Vita ha registrato una crescita oltre l’8%.
  • Le imprese associate ANIA rappresentano circa il 90% del mercato assicurativo.

Solidità patrimoniale e ruolo finanziario

  • Il Solvency Ratio medio settoriale è indicato al 274%.
  • Il settore assicurativo conta oltre 1.000 miliardi di euro di investimenti attivi.
  • Circa un quarto degli investimenti attivi è allocato nel debito sovrano italiano.
  • Il settore contribuisce con circa 14 miliardi di euro alle entrate fiscali dello Stato, tra imposte dirette e indirette.

Risarcimenti, prestazioni e impatto sui clienti

  • Nell’ultimo anno il settore ha erogato complessivamente 42 miliardi di euro.
  • Di questi, 27 miliardi di euro sono stati destinati a risarcire oltre 18 milioni di clienti danneggiati.
  • Altri 15 miliardi di euro hanno riguardato polizze di rischio legate alla vita umana.
  • Il settore ha inoltre trasferito circa 93 miliardi di euro ai clienti sotto forma di rendite, riscatti e altre prestazioni nell’ambito delle gestioni finanziarie Vita.

Lavoro, filiera e contrattazione

  • La relazione afferma che il settore offre lavoro a circa 300 mila famiglie che operano nella filiera assicurativa.
  • Il nuovo Contratto collettivo nazionale di lavoro viene collegato a un orizzonte di tre anni di pianificazione senza sorprese nel costo del lavoro.

Previdenza complementare

  • La relazione afferma che oltre due lavoratori su tre saranno esposti al rischio povertà quando saranno anziani.
  • I potenziali iscritti alla previdenza complementare che ancora esitano ad aderire sono indicati in 20 milioni.
  • Viene proposto un “bonus di ingresso” per i diciottenni pari, in via esemplificativa, a 100 euro, da investire in un fondo pensione o in una polizza previdenziale.
  • La relazione indica che quei 100 euro potrebbero diventare 130, 140 o anche 160 euro.
  • L’aumento del limite di deducibilità previdenziale è pari a 135,43 euro.
  • Il limite di deducibilità viene indicato a 5.300,00 euro.

Sanità, spesa pubblica e spesa privata

  • La relazione indica in circa 140 miliardi di euro la spesa dello Stato per il Servizio sanitario nazionale.
  • I cittadini pagano inoltre di tasca propria 42 miliardi di euro aggiuntivi.
  • Secondo la relazione, questa spesa privata esce in larga misura dal circuito del Servizio sanitario nazionale e non è intermediata né dai fondi sanitari né dalle assicurazioni.

Catastrofi naturali, rischi e prevenzione

  • La relazione afferma che la penetrazione complessiva della copertura contro le catastrofi naturali nel sistema imprenditoriale è ancora “troppo contenuta”, ma che è stata raddoppiata in meno di un anno.
  • La collaborazione con AUBAC consente di mappare il rischio esondazioni con una granularità di ogni singolo metro quadro nel territorio dell’Italia centrale.

Governance associativa

  • La relazione ricorda che 18 mesi prima l’Associazione si era divisa, indebolendo la propria capacità di azione.
  • Andrea Bertalot assumerà il ruolo di Direttore generale dell’Associazione tra due settimane rispetto alla data della relazione.
Pulsante per tornare all'inizio