Sviluppo Lavoro Italia, profili professionali e IPO: confronto aperto


COMUNICATO SINDACALE UNITARIO

Revisione dei profili professionali

Nel corso dell’incontro svoltosi in data 02/07/2026, le RSA hanno rappresentato all’Azienda una prima valutazione sulla bozza di revisione del sistema dei profili professionali che è stata illustrata.

In apertura è stata ribadita dalle Scriventi una totale disponibilità al confronto, pur dovendo rimarcare il ritardo fin qui accumulato dall’Azienda.

È stato evidenziato che la richiesta avanzata dalle Scriventi resta finalizzata ad una revisione parziale degli attuali profili e non ad un loro complessivo stravolgimento ed è stato altresì rappresentato l’esigenza di evitare che i profili professionali si sovrappongano meccanicamente alle declaratorie contrattuali, che già disciplinano autonomia, responsabilità, complessità, coordinamento e relazioni organizzative.

Valorizzazione delle professionalità

I profili devono invece servire a rendere riconoscibili le professionalità e le competenze distintive presenti in Azienda e devono costituire uno strumento di riconoscimento, valorizzazione e sviluppo del patrimonio professionale delle lavoratrici e dei lavoratori.

L’azienda invece ha proposto un rinnovo dell’intero impianto dei profili professionali collegandoli a categorie e declaratorie, senza che le OO.SS lo avessero mai richiesto.

Peraltro, tale tipo di intervento è stato ribadito dalle Scriventi, significherebbe una modifica significativa sulla parte normativa del CCAL, nel caso eventualmente affrontabile soltanto in sede di rinnovo.

Necessità di un approfondimento puntuale

Le RSA hanno inoltre sottolineato che la revisione dei profili non può essere affrontata in modo frettoloso, ma occorre procedere approfondendo la questione; si tratta di una materia destinata a produrre effetti sull’intero personale e richiede quindi un’analisi puntuale, Famiglia per Famiglia e profilo per profilo.

Il tavolo è stato aggiornato a data da individuare.

Questione IPO

A margine dell’incontro, le RSA hanno inoltre richiesto un riscontro in merito all’ultima proposta formalmente trasmessa lo scorso 18 giugno all’Azienda sulla questione IPO.

Come noto, il confronto sul tema si è progressivamente arenato a causa sia della mancata individuazione, nel testo proposto dall’Azienda, di criteri oggettivi per la determinazione e il riconoscimento della componente variabile dell’IPO riferita alle funzioni poste a diretto riporto della Presidente, sia per una mancata condivisione della data di decorrenza dell’indennità.

Proposta di mediazione delle RSA

Proprio al fine di favorire una soluzione condivisa e consentire il riconoscimento dell’istituto alle lavoratrici e ai lavoratori interessati, a metà giugno le RSA avevano avanzato una proposta di mediazione, elaborata in modo costruttivo per superare le criticità emerse nel confronto, visto che l’azienda non era stata in grado di identificare degli indicatori chiari di riconoscimento della componente variabile dell’IPO per le funzioni a diretto riporto della Presidente (come invece è previsto per gli altri casi).

Posizione dell’Azienda e preoccupazione sindacale

Purtroppo, nel corso della riunione odierna, l’Azienda ha comunicato di non ritenere percorribile tale proposta, manifestando una posizione di sostanziale chiusura che le RSA faticano a comprendere, soprattutto alla luce della disponibilità dimostrata dalle Organizzazioni Sindacali nella ricerca di una soluzione equilibrata e condivisa. Tutto ciò ribalta una certa narrazione secondo cui sarebbero le OO.SS a non voler sottoscrivere l’accordo. E tuttavia non possiamo nascondere seria preoccupazione per tale atteggiamento.

RSA FISAC CGIL – FIRST CISL – UILCA UIL
di Sviluppo Lavoro Italia

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