
Fisac Cgil: assemblea Federcasse, bilancio dei primi dieci anni della riforma e sfide future
Roma, 17 luglio – “L’assemblea annuale di Federcasse ha rappresentato un momento importante per tracciare un primo bilancio dei dieci anni trascorsi dalla riforma del credito cooperativo e per interrogarsi sul futuro di un sistema chiamato ad affrontare trasformazioni profonde: dall’innovazione tecnologica e dall’intelligenza artificiale ai cambiamenti demografici, dalle nuove esigenze economiche e sociali delle persone e dei territori alla transizione climatica e ambientale”. È quanto dichiara il segretario nazionale della Fisac Cgil, Riccardo Sanna, commentando i lavori dell’assemblea di Federcasse.
Il valore costituzionale della cooperazione
“Abbiamo particolarmente apprezzato – prosegue Sanna – il richiamo alla Costituzione e al rapporto tra i Presidenti della Repubblica e la cooperazione negli 80 anni della Repubblica italiana, a sottolineare il ruolo sociale della cooperazione e il suo contributo a uno sviluppo pacifico e sostenibile”.
Comunità, territori e bene comune
“In un contesto sempre più incerto e complesso, caratterizzato dalla crescente concentrazione di capitali e tecnologie e dalla difficoltà di promuovere una reale partecipazione democratica degli attori economici e sociali – osserva il segretario nazionale della Fisac – diventa fondamentale salvaguardare il bene comune, i territori, il Mezzogiorno, i bisogni delle persone e il valore della prossimità. Come è stato ricordato oggi, ‘occorrono più comunità’ per rafforzare la stessa Comunità europea, anche attraverso un quadro regolamentare bancario e sovranazionale fondato su adeguatezza, semplificazione e proporzionalità”.
Dieci anni dalla riforma del credito cooperativo
“A dieci anni dalla riforma – continua Sanna – possiamo registrare risultati importanti raggiunti dalle BCC per il settore, per il Paese e per l’Europa. L’aumento dell’occupazione e il sostegno all’economia reale, confermati anche nell’ultimo anno, sono obiettivi da sempre condivisi e perseguiti dalla Fisac Cgil”.
Salari, welfare e tutele al centro
“Il credito cooperativo può rivendicare questi traguardi e affrontare le sfide del futuro solo riconoscendo pienamente la centralità delle lavoratrici e dei lavoratori. Per questo – sottolinea Sanna – è necessario rafforzare salari, welfare, diritti e tutele”.
Il ruolo del Contratto collettivo nazionale
“Condividiamo, dunque, quanto affermato dal presidente di Federcasse sulla centralità e sulla continuità del confronto con le rappresentanze delle lavoratrici e dei lavoratori del credito cooperativo. Per la Fisac Cgil il Contratto collettivo nazionale di lavoro rappresenta una delle infrastrutture fondamentali sulle quali si regge l’unità del sistema, la possibilità di preservarne l’unicità e le specificità e la capacità di ‘generare futuri’”.
L’impegno della Fisac Cgil
“La storia centenaria che ci accomuna – conclude il segretario nazionale della Fisac Cgil – ci consente di affermare che la Cgil e, con essa, la Fisac sono pronte a svolgere pienamente il proprio ruolo”.