ANPI: Sulla morte di Abderrahim Fakir

Chiediamo di accertare cause e responsabilità per la morte di Abderrahim Fakir

25 anni fa durante il G8 a Genova la democrazia fu sospesa.
Con precise responsabilità della catena di comando, elementi delle forze dell’ordine operarono violenze e vere e proprie torture nei confronti di tanti manifestanti.
Carlo Giuliani fu ucciso.

A distanza di 25 anni il clima che si è creato nel Paese con una serie di leggi e provvedimenti repressivi è inquietante.
Il diritto di manifestare è messo in discussione dall’uso della forza indiscriminata e dalle denunce e le multe che arrivano a centinaia di pacifici manifestanti a scopo intimidatorio, come è successo per esempio a Massa Carrara e a Lecco.
Le istituzioni hanno il monopolio dell’uso legittimo della forza.
Ma quando questo è sproporzionato e palesemente tendenzioso, si pone un problema di democrazia e si favoriscono paure e tensioni sociali.

In questo scenario si colloca la tragica e sconcertante morte di Abderrahim Fakir, avvenuta senza alcun tentativo di soccorso e di rianimazione; chiediamo con la massima determinazione che ci sia l’immediato accertamento delle cause e di tutte le eventuali responsabilità.

Gianfranco Pagliarulo
Presidente nazionale ANPI

#G8Genova

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