Intesa Sanpaolo Marche, i sindacati: “Le parole non bastano. Servono assunzioni e basta pressioni commerciali”


LE PAROLE NON BASTANO!

Incontro trimestrale tra Sindacati e Direzione Regionale

Il 15 luglio 2026 si è svolto a Pesaro, per l’area sindacale delle Marche, l’incontro trimestrale tra Sindacati e Direzione Regionale.

La Direzione Regionale ha aperto l’incontro con una approfondita esposizione dei dati commerciali, per poi concentrarsi sul tema delle flessibilità organizzative come elemento fondamentale per la realizzazione del benessere lavorativo, e sulle quali ha manifestato la volontà di impegnarsi maggiormente. Poiché la situazione, soprattutto per la Rete, è davvero poco incoraggiante, auspichiamo che ciò venga fatto per davvero, concretamente e in tempi brevi.

Benessere lavorativo: servono fatti, non dichiarazioni

In una azienda dove si vorrebbe valutare persino le aree professionali in termini di risultati prodotti, e poiché non è una novità il diffuso malessere in cui opera il personale dell’area regionale, ci saremmo aspettati anche un elenco di strategie della Direzione da mettere in atto per tradurre i buoni propositi in effettivi miglioramenti concreti, percepibili e duraturi. Purtroppo non è stato così.

Pressioni commerciali sempre più pesanti

Primo fra tutti è necessario risolvere il problema delle pressioni commerciali (ricordiamo alla Direzione Regionale che anche questo fenomeno è strettamente collegato al benessere lavorativo!), che invece di diminuire vanno addirittura aumentando, sia sotto il profilo quantitativo (richieste assillanti, richieste di report su file excel, richieste di previsioni sulle vendite, ossessione per l’agenda, sollecitazioni estreme sui prodotti da collocare) che sotto il profilo qualitativo (si cerca di andare sempre più verso obiettivi individuali attraverso colloqui “one to one” direttamente con il gestore e, sempre più spesso, con l’attribuzione ai singoli gestori di frazioni del budget di squadra).

Si tratta di comportamenti, a carattere non estemporaneo, che sono evidenza di un approccio aziendale riconducibile ad un preciso modello culturale: quello dell’obiettivo individuale. Un modello che provoca, anche per le sue continue reiterazioni, strascichi importanti sulla salute delle persone. È tempo di mettere in atto politiche commerciali sostenibili e rispettose.

I dati di IOSEGNALO confermano il peggioramento

Che la situazione stia degenerando è anche testimoniato dal preoccupante fatto che nel 2025, con 15 segnalazioni alla casella IOSEGNALO, la nostra Direzione Regionale è tra le peggiori della banca.

Disagi organizzativi e criticità nelle filiali

La realizzazione del benessere nella rete è anche compromessa da disagi di carattere organizzativo ed operativo. Nelle filiali new concept – citate da parte aziendale come esempio virtuoso – registriamo piuttosto uno scenario di stress e malessere: disagio nel reperire la scrivania, colleghi senza postazione o con postazioni improvvisate, cambi di scrivania infragiornalieri, difficoltà a gestire gli appuntamenti, personale e clienti vaganti senza meta sono fenomeni all’ordine del giorno.

Nella rete, in generale, persistono difficoltà ad usufruire dello smart working, difficoltà ad usufruire della formazione flessibile (rispetto alla quale la nostra Direzione nel 2025 è stata tra le peggiori della banca con una media di 2,64 giorni nell’anno rispetto ad una media banca di 3,5 giorni nell’anno e che comunque rimane ben lontana dagli 8 giorni all’anno spettanti di diritto), difficoltà ad usufruire delle SVL (che ribadiamo non sono subordinate all’esaurimento delle ferie) e, ancora troppo frequentemente, della riduzione della pausa pranzo a mezz’ora.

Gestori base sempre più in difficoltà

Continua ad essere sempre più difficile la vita lavorativa dei gestori base, troppo spesso lasciati da soli nella gestione di una cassa fisica e molteplici casse self (CSA, ATM…).

Collegato a questo, c’è anche il tema dell’accoglienza, riguardo al quale viene chiesto ai colleghi di gestire per tempi prolungati – rimanendo per ore in piedi davanti ad apparecchi self o posizionati su postazioni scomode o di fortuna – code di clienti disorientati, pressanti e insoddisfatti. Anche in questo caso le ripercussioni negative in termini di benessere sono evidenti.

Carenza di personale: servono nuove assunzioni

Se non si risolve il problema cronico della carenza di personale, queste situazioni insostenibili non avranno mai una soluzione concreta e duratura. È necessaria una presa di coscienza da parte dell’azienda che servono nuove, immediate e strutturali assunzioni a tempo pieno.

Le criticità della Filiale Digitale

In Filiale Digitale, sempre dal punto di vista del benessere, la tendenza non è incoraggiante: per ottenere un permesso orario o giornaliero (banca ore, ferie ad ore…) bisogna sottoporsi ad un iter invasivo, anche sulle motivazioni di carattere personale e famigliare (ma la privacy?); infine l’approvazione, se arriva (perché molto spesso non arriva proprio), è per il giorno precedente al giorno dell’utilizzo.

Ma sarà sempre colpa dell’immarcescibile calabrio? Non parliamo del caso si rendessero necessarie ripianificazioni delle ferie: missione impossibile.

Infine nel 2025 registriamo 6 segnalazioni alla casella IOSEGNALO: troppo poche rispetto a tutto ciò che accade, ma sempre troppe se pensiamo che si tratta solo della punta dell’iceberg. Inizia ad essere evidente come il fenomeno delle pressioni commerciali si stia anche diffondendo in Filiale Digitale.

Una diversa cultura del lavoro è possibile

Più in generale denunciamo modalità gestionali ed organizzative che rispondono esclusivamente a logiche commerciali, senza curarsi di tutti gli aspetti che dovrebbero qualificare il lavoro.

Appare evidente che siamo molto lontani da una cultura che voglia perseguire davvero il benessere lavorativo: se una tale cultura vi sarà, essa non potrà prescindere, come punto di partenza, dalla ricerca continua di una valorizzazione e corretta applicazione degli accordi sindacali tempo per tempo in essere.

Le parole devono lasciare spazio ai fatti

Ci aspettiamo pertanto, fin da subito, di riscontrare azioni che diano inizio alla buona pratica di far seguire le (belle) parole dai fatti!

Pesaro, 29 luglio 2026

I COORDINATORI DELL’AREA SINDACALE DELLE MARCHE
FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UILCA – UNISIN

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