Assicurazioni: Fisac Cgil, nel 2025 utili record a 11,6 miliardi

Esposito: «Risultati straordinari grazie al lavoro delle persone»

Esposito: “Risultati straordinari grazie al lavoro delle persone. Ora piena attuazione al contratto e governo condiviso dell’intelligenza artificiale”

Utili assicurativi a 11,6 miliardi di euro

Roma, 31 luglio – Il settore assicurativo italiano continua a macinare risultati record. Nel 2025 gli utili complessivi delle compagnie hanno raggiunto gli 11,6 miliardi di euro, in crescita del 10% rispetto all’anno precedente, mentre il Return on Equity (ROE) si è attestato al 16,6%, il valore più elevato degli ultimi dieci anni. È quanto emerge dal nuovo Report dell’Ufficio Studi e Ricerche della Fisac Cgil, realizzato sui dati Ania relativi ai bilanci 2025.

Il contributo determinante delle lavoratrici e dei lavoratori

“Le compagnie assicurative confermano una redditività straordinaria, tra le più elevate dell’economia italiana, grazie anche al contributo determinante delle lavoratrici e dei lavoratori del settore”, commenta la segretaria generale della Fisac Cgil, Susy Esposito, specificando che: “Con circa 47 mila dipendenti il comparto continua a produrre risultati superiori a quelli registrati dai principali gruppi bancari del Paese, confermando livelli di produttività e redditività per addetto tra i più elevati in Europa”. Dopo il rinnovo del contratto nazionale, firmato il 13 maggio scorso, per Esposito “è ora fondamentale dare piena attuazione agli impegni condivisi, valorizzando il lavoro attraverso la contrattazione di secondo livello e governando l’introduzione dell’intelligenza artificiale con partecipazione, formazione e monitoraggio degli effetti sull’occupazione, sulle professionalità e sull’organizzazione del lavoro”.

Crescono gli utili nei rami Vita e Danni

L’analisi della Fisac evidenzia come la crescita abbia interessato l’intero settore. Nei rami Vita gli utili hanno raggiunto 6,7 miliardi di euro, in aumento del 12,7% rispetto al 2024, mentre nei rami Danni il risultato d’esercizio è salito a 4,9 miliardi, confermando il secondo anno consecutivo di performance eccezionali. A trainare la crescita non è soltanto il comparto Rc Auto, ma anche lo sviluppo delle coperture salute, property e aziendali, sostenuto da una migliore gestione tecnica dei sinistri e dall’espansione della raccolta premi.

La raccolta premi supera i 160 miliardi

Prosegue anche la crescita del mercato assicurativo. Nel 2025 la raccolta premi del lavoro diretto italiano ha superato 160 miliardi di euro, pari al 7,1% del Prodotto interno lordo, con un incremento di quasi l’8% rispetto all’anno precedente. Il comparto Vita ha raggiunto i 120 miliardi di euro, trainato soprattutto dalla forte crescita delle polizze unit linked, mentre il comparto Danni ha registrato un aumento superiore al 5%, con particolare dinamismo nei rami salute e property.

Solvibilità al 274% e investimenti oltre i 1.000 miliardi

Il report conferma inoltre la solidità patrimoniale del settore. L’indice medio di solvibilità Solvency II Ratio è salito al 274%, ben oltre i requisiti regolamentari, mentre gli investimenti complessivi delle compagnie hanno superato per la prima volta i 1.000 miliardi di euro, dei quali circa 223 miliardi investiti in titoli di Stato italiani. Indicatori che certificano la capacità del settore di affrontare con ampi margini di sicurezza le sfide economiche e finanziarie dei prossimi anni.

Previsioni positive anche per il 2026

Secondo le previsioni di Ania e di altri primari osservatori del settore, quali S&P Global Ratings, anche il 2026 dovrebbe confermare il trend positivo del comparto, con una raccolta premi ancora in crescita e margini di redditività che si manterrebbero su livelli particolarmente elevati. “Questi risultati dimostrano che il settore assicurativo attraversa una fase di eccezionale solidità economica e patrimoniale”, osserva la segretaria generale della Fisac Cgil, aggiungendo che: “Una crescita che deve tradursi in investimenti sulle persone, nella valorizzazione delle professionalità e nella piena applicazione della Dichiarazione congiunta sull’intelligenza artificiale sottoscritta con il rinnovo del Ccnl Ania. L’innovazione rappresenta un’opportunità soltanto se governata attraverso il confronto sindacale, la formazione continua e la tutela dell’occupazione. La competitività delle imprese passa infatti dalla qualità del capitale umano che ogni giorno contribuisce a costruire questi risultati”, conclude Esposito.

Scarica l’analisi Fisac CGIL in PDF

 

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